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#anci2023

Il Sindaco di Genova e il Presidente della Regione Liguria all'assemblea Anci

24 Ottobre 2023

L'inaugurazione ai padiglioni della Fiera cittadina alla presenza del Senatore a Vita Renzo Piano

Il Sindaco di Genova, Marco Bucci, è stato il primo amministratore ad intervenire alla 40^ Assemblea annuale Anci nel Padiglione Blu della Fiera di Genova: “Abbiamo sfide importanti davanti a noi come la digitalizzazione, il PNRR, lo snellimento della burocrazia. Dobbiamo creare i presupposti perché le nostre città diventino smart city con una dimensione internazionale: fare bella una grande una città significa far grande un pezzo dell’Italia”.
Il sindaco di Genova e presidente di Anci Liguria ha continuato il suo intervento lanciando una proposta curiosa: “L’Inno d’Italia sia chiamato la Genovese, così come l’inno francese è chiamato la Marsigliese”. “L’inno nazionale è stato scritto da Mameli e Novaro, due genovesi che purtroppo sono morti giovani – ricorda Bucci -. È stato suonato per la prima volta a Genova nel 1847, nel santuario di Nostra Signora di Oregina, , su un promontorio che si affaccia sulla città”. “Abbiamo fatto l’elenco dei Comuni – ha concluso Bucci – che hanno almeno un pezzo di mare nel loro territorio e sono circa 700. Sono una parte importante dell’Italia che ha 8.000 chilometri di coste e vorremmo che all’interno di Anci ci fosse un’organizzazione che condivide le esperienze e le aspettative e le sfide, coordinandosi insieme per approfittare dell’energia, dell’acqua e dei benefici che arrivano dal mare, che abbiamo avuto in questi secoli e che vogliamo continuare ad avere in futuro. I Comuni del mare sono una cosa di cui sentiremo parlare in futuro”.



Anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, intervenuto oggi alla giornata inaugurale della 40esima Assemblea Nazionale di Anci ha messo in rilievo il modello Genova come modello di ispirazione per tutte le città d’Italia: “Il riconoscimento che i sindaci d’Italia danno al nostro capoluogo riunendosi a Genova in un congresso così importante, svolto in un’epoca cruciale come quella del Pnrr, del sostegno alla domanda aggregata del Paese e della riforma della Pubblica istruzione negli anni dell’Autonomia, è per noi motivo di orgoglio. Un congresso in cui ascolteremo con grande interesse le richieste di quello che è il vero motore dell’Italia, ovvero l’insieme di piccoli e grandi Comuni che rappresentano per i cittadini il primo punto di riferimento delle Istituzioni sui territori. Se il modello Genova potrà essere in qualche modo di ispirazione con la sua capacità di dialogo tra governo centrale, regionale e amministrazioni del territorio, potremo dare anche in questo caso il nostro contributo costruttivo a questo congresso”, conclude Toti.



“Le città sono i luoghi della bellezza ma anche quelli dove tante cose diverse ed anche gli uomini stanno bene insieme. E’ lì che si trova la solidarietà, la convivenza, ma anche la bellezza. Questo deve riguardare anche le periferie che in questi anni sono stati colpevolmente tagliate fuori”. Così nel suo intervento il senatore a vita Renzo Piano, artefice con il suo gruppo di lavoro della rinascita del Ponte ‘Genova San Giorgio’, dove c’era il Ponte Morandi, crollato il 14 agosto del 2018.
“Le periferie sono sempre state raccontate come luoghi tristi ed associate ad aggettivi dispregiativi, pericolose e lontane. Ma non è vero, c’è tanta bellezza nella gente delle periferie che sono vere fabbriche di energia”. Per il senatore Piano, “laddove nello scorso secolo la vera sfida è stata quella di salvaguardare i centri storici, la sfida di questi tempi passa per il recupero delle periferie. Non bisogna solo recuperarle con opere pubbliche e centri di aggregazione, ma realizzare soprattutto un grande rammendo che passa dal loro recupero in termini sociali”, ha concluso Piano.

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