Salute
TEMI: SANITÀ
“La prevenzione non può essere un concetto astratto: deve diventare un metodo di vita e un impegno concreto che coinvolge anche i Comuni, le istituzioni più vicine alle persone. Per questo Anci è al fianco della Lilt e rinnova il proprio impegno affinché la prevenzione e la diagnosi precoce siano accessibili a tutti, senza differenze territoriali”. Così il vicepresidente nazionale dell’Anci e delegato alla Salute, Roberto Pella, intervenuto alla Sala stampa della Camera dei Deputati durante la conferenza stampa di presentazione della Campagna Nazionale Nastro Rosa 2026 della LILT.
“I Sindaci – ha detto Pella – possono svolgere un ruolo determinante nel promuovere corretti stili di vita e nel creare condizioni favorevoli alla salute: dagli spazi per lo sport alla corretta alimentazione, dal contrasto alle dipendenze alla diffusione dell’informazione nelle scuole e nei quartieri”.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione avviato tra Anci e Lilt con il Protocollo d’Intesa siglato nel giugno 2025, promosso dallo stesso Pella, e già concretizzato attraverso la campagna “Ottobre Rosa 2025” e la “Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica” del marzo 2026.
“Il tumore alla mammella resta una sfida importante, con quasi 60mila nuovi casi ogni anno. Ma grazie alla diagnosi precoce e alla ricerca oggi la guaribilità arriva all’85%. L’obiettivo della mortalità zero è ambizioso, ma è una meta per la quale vale la pena impegnarsi insieme”, ha sottolineato il vicepresidente Anci.
“Come Comuni vogliamo fare la nostra parte affinché i percorsi di prevenzione e diagnosi precoce, dagli screening regionali ai programmi di follow-up e alle tutele previste per chi ha affrontato una malattia oncologica, siano garantiti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale e non rappresentino un privilegio legato al luogo in cui si vive”, ha concluso Pella.
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