SICUREZZA
Si è svolto in videocollegamento l’incontro promosso da Anci sul percorso di riforma dell’ordinamento della polizia locale. Al confronto hanno partecipato il delegato Anci alla Polizia Locale e sindaco di Bari Vito Leccese, il capo dell’Area Sicurezza e Legalità di Anci Antonio Ragonesi e i rappresentanti nazionali di Cgil, Cisl, Uil, Anvu (Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia), Ancupm (Associazione Nazionale Comandanti e Ufficiali dei Corpi di Polizia Municipale), Diccap – Dipartimento Autonomie Locali e Polizia Locale e Silpol (Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale).
L’incontro ha rappresentato un momento di aggiornamento e confronto sul percorso di riforma della polizia locale, alla luce dell’approvazione della legge delega da parte di uno dei due rami del Parlamento, e fa seguito al tavolo di confronto già avviato lo scorso marzo.
Nel corso della riunione sono stati affrontati i principali temi al centro delle richieste avanzate da Anci: il rafforzamento delle tutele per il personale, l’incremento delle risorse a disposizione dei Comuni, il potenziamento degli organici e il riconoscimento del ruolo sempre più rilevante svolto dalla polizia locale nel sistema delle autonomie territoriali.
“Ci eravamo lasciati con l’impegno di aggiornarci sugli sviluppi della riforma e oggi ci ritroviamo per fare il punto su quanto è accaduto e raccogliere osservazioni e valutazioni che per Anci saranno molto utili nel prosieguo del confronto – ha dichiarato Vito Leccese -. Fin dall’inizio abbiamo sostenuto la necessità di una revisione organica dell’attuale quadro normativo, ormai non più adeguato rispetto alle funzioni che la polizia locale svolge oggi e al contributo fondamentale che garantisce alle comunità e all’intero Paese”.
“Le nostre richieste sono state accolte solo in piccola parte e diversi aspetti restano ancora aperti – ha proseguito Leccese -. Tuttavia, nel percorso di attuazione della delega e nella successiva fase di definizione dei decreti attuativi, Anci intende continuare a svolgere un ruolo di interlocuzione con il ministero dell’Interno affinché le aspettative legate a questa riforma non vengano disattese. Manteniamo aperto il confronto e confidiamo che nella fase attuativa possano essere recepite molte delle istanze avanzate dai Comuni”.
In chiusura, il delegato Anci ha ribadito che la richiesta di riforma nasce dalla consapevolezza del ruolo di prossimità svolto quotidianamente dagli operatori della Polizia Locale.
“Non chiediamo di accrescere le funzioni di polizia in quanto tali, ma di riconoscere una realtà che già esiste. Oggi la polizia locale rappresenta un presidio fondamentale di vicinanza ai cittadini e contribuisce in maniera determinante alla coesione delle nostre comunità. A questo ruolo devono corrispondere adeguate tutele sul piano assicurativo, previdenziale, amministrativo e salariale”.
Al termine dell’incontro, i partecipanti hanno condiviso la volontà di proseguire il confronto e lavorare a proposte comuni da sottoporre nelle prossime fasi del percorso di riforma.
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