welfare
Per affrontare i fenomeni, li si deve conoscere.
Con questa osservazione si è aperta stamattina la presentazione del "Monitor per la Geografia delle Fragilità e delle Disuguaglianze” (qui allegato): report frutto della collaborazione tra Intesa Sanpaolo per il Sociale, il Centro Studi AICCON, il Research Department di Intesa Sanpaolo e SRM, Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, con l’obiettivo di offrire una chiave di lettura integrata delle principali dinamiche economiche e sociali che attraversano il Paese.
Presupposto di fondo delle attività di monitoraggio è che le fragilità sociali non siano fenomeni isolati o settoriali, bensì il risultato di interazioni complesse tra dimensioni economiche, sociali, demografiche, ambientali e istituzionali
All’evento è intervenuto, durante una tavola rotonda, il Presidente di ANCI Lombardia, Mauro Guerra, che ha evidenziato come i temi del confronto e i contenuti del Monitor “confermano molte evidenze che i Comuni affrontano quotidianamente”.
Guerra ha ricordato come “negli ultimi tre anni, nei Comuni lombardi e non solo, vi è stata una crescita esponenziale della spesa sul welfare, in particolare sui minori. Sono dati che rimandano a una situazione di disagio molto estesa, che riguarda diverse aree del Paese”.
Per affrontare questa situazione, per il Presidente di ANCI Lombardia, “bisogna quindi imparare a ragionare su termini di complessità, perché oggi la politica cerca di lavorare sulla semplicità, che però non contiene tutto. Dovremmo quindi trovare come costruire meccanismi dove la politica può tornare a misurarsi con la complessità e, da questo punto di vista, i Sindaci sono preparati”.
Proseguendo la riflessione, per Guerra, “si deve guardare al territorio in termini orizzontali e non settoriali, riconoscendo le diversità. In Lombardia ci sono 1500 Comuni, dalla Città Metropolitana di Milano a Morterone. I territori sono diversi e dobbiamo leggerli per quello che sono. Così come le Aree Interne non sono tutte uguali, richiedono risposte diverse che necessitano la lettura della situazione in cui si trovano”.
Il Presidente di ANCI Lombardia ha evidenziato che “le alleanze tra Comuni, territori, sistema finanziario ed economico sono la strada da percorrere”, anche perché “oggi il pericolo è la possibilità che i Comuni non siano in grado di tenere sul fronte della finanza pubblica, perché sui Comuni ricadono spese e responsabilità senza che esistano risorse o che la loro titolarità sia dei Comuni. Il problema, quindi, non è tanto avere le risorse a disposizione ma che queste siano organizzate.”
Concludendo, Guerra ha considerato che “serve una nuova organizzazione che irrobustisca il sistema, che aiuti i Comuni a crescere, perché senza gestioni associate dei servizi e condivisione, non ce la si fa. I legislatori, nazionali e regionali, devono però creare percorsi di accompagnamento per incentivare questi processi, che si fanno insieme”.
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