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Il 12 e il 19 febbraio 2026 si sono svolti i primi due appuntamenti di “Biodiversità in comune”, percorso formativo dedicato alle amministrazioni comunali di Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto e della Provincia Autonoma di Trento sui temi della tutela del territorio e conservazione della biodiversità.
“Biodiversità in comune” fa parte delle attività che Legambiente Lombardia promuove all’interno del progetto LIFE NatConnect2030, con l’obiettivo di supportare le amministrazioni locali in un percorso concreto di valorizzazione del patrimonio naturale, custodia del territorio e tutela della biodiversità.
La biodiversità, infatti, non dovrebbe essere considerata un intervento straordinario, ma un elemento strutturale delle attività amministrative ordinarie.
Questo approccio rende più efficaci le politiche ambientali e rafforza la sostenibilità e la resilienza dei territori, e insieme migliora la salute e la qualità della vita dei cittadini e promuove le peculiarità e le bellezze del territorio.
Durante i due webinar sono state condivise conoscenze, indicazioni operative ed esempi concreti di come la biodiversità locale possa essere valorizzata attraverso le pratiche amministrative quotidiane.
Il 12 febbraio sono stati inquadrati i temi in oggetto attraverso due interventi tecnici/scientifici: Luca Lombroso, Meteorologo AMPRO e divulgatore ambientale, ha affrontato il tema dei cambiamenti climatici e dei relativi effetti a livello locale, mentre Emanuele Garda, Professore Associato in Tecnica e Pianificazione Urbanistica all’Università degli Studi di Bergamo, ha evidenziato il ruolo strategico delle aree verdi all’interno delle città, per la salute e il benessere delle persone, anche mostrando una serie di interventi messi in campo da amministrazioni comunali italiane e straniere per l’incremento degli spazi verdi e della loro accessibilità.
Il 19 febbraio sette Comuni e una Provincia hanno presentato le loro esperienze e azioni concrete che stanno mettendo in campo all’interno della gestione ordinaria dell’amministrazione per tutelare la natura e valorizzare la biodiversità.
Per la Lombardia sono intervenuti il Comune di Angera, primo Comune a diventare Custode della biodiversità LIFE NatConnect2030, che ha presentato tra gli altri i suoi interventi a favore della ZSC Palude Bruschera; il Comune di Varese, che ha parlato di PGT e piano del verde, PLIS, e finanziamenti e progettazioni per la biodiversità; ed il Comune di Luvinate che ha trattato il tema della gestione sostenibile delle foreste, anche attraverso l’esperienza dell’Associazione Fondiaria Valli delle Sorgenti.
Per il Piemonte il Comune di Avigliana ha illustrato l’iniziativa SOS Anfibi, che prevede interventi sul territorio e iniziative di sensibilizzazione per la tutela degli anfibi e degli ambienti in cui vivono, e FIORAIA, progetto di agricoltura circolare e rigenerativa per la salvaguardia della biodiversità e la vita degli insetti impollinatori.
Per l’Emilia-Romagna il Comune di Correggio ha approfondito i metodi e le buone pratiche adottate dall’amministrazione per una gestione integrata delle zanzare, inclusa una campagna di sensibilizzazione sulla lotta alla zanzara tigre, un piano per la fauna minore, e interventi di sfalci differenziati.
Per il Veneto il Comune di Mirano ha presentato il Bosco del Parauro, un progetto collettivo di forestazione urbana per la tutela della biodiversità e l’aumento della funzionalità ecosistemica delle infrastrutture verdi, e a favore della salute e del benessere della comunità.
Il Comune di Trento ha illustrato la propria strategia integrata di biodiversità come politica urbana, e i relativi interventi nel piano del verde, così come progetti come Bio.Logica, Bio.Value e Act4Bees, e iniziative di agricoltura biologica.
Infine, la Provincia di Bergamo ha approfondito le azioni messe in campo per una gestione sostenibile del verde stradale di competenza provinciale, a testimonianza del ruolo che il verde stradale, i bordi stradali e aree prative di pertinenza possono ricoprire nel contrasto alla perdita di biodiversità.
A ciascun webinar hanno partecipato un centinaio di amministratori e tecnici provenienti da più di 70 comuni dei territori del progetto, ai quali si sono aggiunti alcuni comuni di altre regioni italiane, a testimonianza dell’impegno e dell’interesse delle amministrazioni per i temi della tutela ambientale e conservazione della biodiversità.
“Siamo in momento storico dove è necessario un cambio di passo, ce lo impone il cambiamento climatico, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti, e influenzano la gestione del territorio” ha affermato Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia. “Con questi incontri vogliamo fornire delle indicazioni ed esperienze di comuni che sono riusciti a mettere in campo soluzioni efficaci e pensare alla pianificazione e gestione dello spazio pubblico in termini ecologici e anche di benessere dei cittadini”.
“LIFE NatConnect2030 ha come obiettivo la promozione di una gestione integrata della Rete Natura 2000, ed è davvero molto importante la partecipazione delle amministrazioni comunali ad eventi come questi”, ha ribadito Cristina Bollini, Project Manager LIFE NatConnect2030 di Regione Lombardia. “Ringraziamo le amministrazioni che hanno scelto di partecipare e quindi di avere uno sguardo “lungo”, in quanto spesso i benefici della conservazione della biodiversità non si “toccano” immediatamente e sono difficili da comunicare. Gli Enti locali possono fare molto su più fronti, dagli interventi sul territorio alla sensibilizzazione dei cittadini verso abitudini e comportamenti che favoriscono la biodiversità”.
Fabio Binelli, Coordinatore Dipartimento Servizi Pubblici Locali-Ambiente-Politiche Agricole-Green Economy di ANCI Lombardia, ha dichiarato come “i Comuni incontrano la biodiversità sempre, nel momento in cui operano sul proprio territorio, e da questo possono scaturire delle opportunità per tutelare il nostro patrimonio naturale. I comuni sono i rappresentanti delle comunità che vivono i territori, e dunque coloro che possano dare un impulso, per favorire la protezione del nostro capitale naturale. E lo stanno già facendo, come abbiamo visto dalle esperienze presentate nei webinar”.
“Grazie al progetto LIFE NatConnect2030,” ha aggiunto Simona Colombo, Responsabile Ufficio Progetti di Legambiente Lombardia “ci mettiamo in ascolto dei bisogni e delle indicazioni delle amministrazioni locali e promuoviamo l’approccio della custodia del territorio, una strategia di tutela e conservazione del territorioche prevede il coinvolgimento diretto e il protagonismo di soggetti pubblici e privati, incluse le amministrazioni locali. I comuni possono infatti diventare “Custodi della biodiversità”, a riconoscimento del loro impegno nella tutela della biodiversità locale, rafforzando il legame tra istituzioni, organizzazioni, cittadine e cittadini e contribuendo a creare comunità più sostenibili e resilienti”.
Per informazioni su “Biodiversità in comune” e le altre attività che Legambiente Lombardia promuove per i Comuni nel progetto LIFENatConnect2030: https://custodialifenatconnect2030.it/comuni/
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