WELFARE
Il tema dell’integrazione del sociosanitario è stato oggi al centro del workshop che si è tenuto questa mattina presso l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS di Milano dal titolo "Proposte operative per sviluppare l’integrazione tra sociale e sanitario nelle Case della Comunità in Lombardia" promosso da ANCI Lombardia e l'Istituto Mario Negri.
Il Workshop nasce dalla collaborazione tra Istituto Mario Negri e ANCI Lombardia, che, nel febbraio 2025 hanno realizzato un workshop sul tema dell’integrazione tra sociale e sanitario nelle Case della Comunità in Lombardia. Da quella iniziativa si sono avviati sei laboratori, pensati come un luogo di confronto e di riflessione tra amministratori, operatori sanitari e sociali, referenti di enti del Terzo Settore e singoli cittadini.
“Parliamo ormai da anni di organizzazione territoriale della sanità e di risposta ai bisogni di salute del territorio: dentro questa discussione ci sono le Case di Comunità. Il lavoro importante che stiamo facendo come ANCI Lombardia insieme all’Istituto Mario Negri è la ricognizione di queste strutture per capire come funzionano e come possono diventare sempre di più un luogo di costruzione di relazioni e processi. L’obiettivo è garantire le condizioni per instaurare un dialogo e una cooperazione costante e rispondere così al bisogno di salute e di benessere dell’intera comunità, non solo per intervenire sulla cura e sull’acuto, ma anche per migliorare la capacità di prevenzione e di intervento sulle diseguaglianze e le difficoltà sociali”, ha spiegato il Presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra in apertura dei lavori.
“E cosa si può fare di più? Si può fare meglio dal punto di vista del nostro sistema non solo sanitario, ma di organizzazione sociale e istituzionale per rispondere in modo adeguato al bisogno di salute delle nostre comunità, dei nostri territori, e si può fare meglio tanto più si dà forza all’interlocuzione e al rapporto strutturato tra soggetti diversi.
La capacità di risposta del nostro sistema rispetto ai bisogni, agli obiettivi di salute, dentro un quadro che è complesso, che cambia, ha un filo, quello delle case di comunità che rappresentano anche simbolicamente un pezzo della lezione della pandemia, l’esigenza di tenere insieme la capacità di ricerca, dell’eccellenza medica, della cura delle malattie con interventi e presidi di comunità e di prossimità che mettano in relazione le necessità dei territori.
Da questa esperienza dei laboratori sono scaturiti suggerimenti, suggestioni, idee, ma anche uno sforzo di individuare pezzo per pezzo interventi e misure per provare a consolidare e far crescere quell’idea per cui le case di comunità non sono soltanto l’investimento in mattoni che si è fatto con il PNRR, ma sono sempre di più e diventino sempre di più luogo dove si strutturano le relazioni per produrre capacità di risposte ai bisogni e siano luogo che dialoga.
Non c’è una grande tradizione nel nostro Paese, in generale nella sanità, della misurazione dell’effetto e dell’impatto reale delle politiche pubbliche, delle scelte pubbliche. Ecco, stiamo cercando di fare anche un po’ questo, no? Perché è indispensabile capire se le risorse che si spendono portano a spostare in avanti l’asticella dei risultati che si vogliono perseguire e che si vogliono raggiungere.
Ci sono tante cose che apprenderemo dal lavoro dei laboratori che abbiamo anticipato nell'ultimo incontro che abbiamo avuto, come Anci Lombardia, con l'assessore Bertolaso e l'assessore Lucchini per affrontare concretamente assieme il tema della sanità e del sociale. Vorremmo che l'Istituto Mario Negri resti al nostro fianco anche in questo percorso, così come resti al nostro fianco Anci Lombardia Salute, che abbiamo voluto e costituito come luogo nel quale le diverse responsabilità che attengono alle politiche della salute si parlano e si incrociano
Porteremo questo lavoro anche tra gli amministratori locali, per far crescere la consapevolezza che sul tema della sanità, anche se non è funzione fondamentale dei comuni, c'è una responsabilità complessiva di chi amministra una comunità, perché sempre più la salute è fatta non soltanto di cura e di prevenzione della malattia, ma anche di come si costruisce il benessere di una comunità nel suo complesso, e questo attiene molto alle responsabilità di chi queste comunità le amministra”.
Il workshop è stata l’occasione per restituire il lavoro dei sei laboratori tematici e mettere a confronto i diversi attori a vario titolo coinvolti nella realizzazione delle Case di comunità.
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