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Presentato il primo dossier del progetto “Europa Lombardia Enti Locali 21-27” promosso da Anci Lombardia e Consiglio regionale

24 Ottobre 2022

Turismo e digitale, occasioni anche per i piccoli Comuni

“Digitale, Smart City, Cultura e Turismo” è stato il titolo del primo Infoday territoriale del progetto “Europa Lombardia Enti Locali 21-27” promosso da Consiglio regionale e Anci Lombardia. Venerdì 21 ottobre, presso la sede della Provincia di Pavia, sono stati presentati ad amministratori locali e funzionari gli obiettivi del progetto e le principali opportunità messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e dai fondi europei che verranno programmati per i prossimi sette anni.
Facendo gli onori di casa e moderando questa prima tappa, Giovanni Palli, presidente della Provincia di Pavia, ha sottolineato la sinergia virtuosa tra Anci Lombardia e Regione Lombardia e ha poi spiegato il progetto per trasformare la provincia pavese nella prima green Smart Land della Lombardia, in particolare per promuovere il turismo, fornendo una cassetta degli attrezzi ai soggetti del territorio per valorizzare tutte le ricchezze che offre e che vanno fatte scoprire.
Il progetto “Enti Locali 21-27” nasce dalla percezione di una forte distanza tra l’Europa - e i suoi finanziamenti - e le nostre amministrazioni locali - rappresentate per la maggior parte da piccoli e medi Comuni - come ha ricordato il presidente del Consiglio regionale lombardo, Alessandro Fermi. «Oggi abbiamo una disponibilità formidabile di fondi grazie al Pnrr, ma non sarà sempre così e dobbiamo avvicinare le nostre amministrazioni locali all’Europa, ma non lasciando questo impegno alla buona volontà dei singoli Comuni, bensì mettendo tutti nelle condizioni di poter accedere a questi fondi», ha spiegato Fermi. Il progetto si basa su due azioni principali: creare una task force a disposizione delle amministrazioni e favorire la formazione professionale di funzionari e amministratori. Introducendo il primo dossier, Fermi ha sottolineato come il turismo sia stato sempre visto come un settore economico residuale, mentre rappresenta un importante volano per i territori e la Lombardia ha molto da offrire in questo ambito.
«Abbiamo subito sposato questo progetto finanziato dal Consiglio regionale» ha ricordato Federica Bernardi, vicepresidente vicario Anci Lombardia, con un obiettivo molto chiaro: «Lavorare insieme ai Comuni piccoli e piccolissimi in modo concreto». «Oggi iniziamo un percorso di restituzione del lavoro fatto nei mesi scorsi - ha raccontato Bernardi - Attraverso laboratori multilivello dedicati alle missioni evidenziate dal Pnrr sono stati elaborati dei dossier molto concreti che presentiamo durante gli Infoday, delle guide pratiche per poter accedere ai fondi europei», in un percorso che vuole «accompagnare amministratori e funzionari per far ricadere più frutti possibili sui territori».
Si è poi entrati nelle tematiche specifiche del primo dossier presentato a Pavia (scaricabile direttamente da www.entilocali2127.anci.lombardia.it/multimedia/materiali-di-comunicazione).
Gianpiera Vismara, coordinatrice del Dipartimento Cultura, Turismo, Sport, Politiche Giovanili, Olimpiadi Milano-Cortina 2026 di Anci Lombardia, ha parlato di un «cantiere aperto»: dopo questa prima fase di restituzione sui territori del lavoro fatto nei laboratori, che hanno raccolto tantissime idee, ci sarà una fase di progettazione vera e propria, declinando concretamente le idee per ottenere i fondi messi a disposizione dall’Unione europea. «Il turismo ha certamente sofferto più di altri settori a causa del Covid, come anche quello della cultura», ha evidenziato Vismara, e Anci vuole dare risposte concrete per aiutare soprattutto i piccoli Comuni, che rappresentano la maggioranza. In questo contesto, Gianpiera Vismara ha accennato ad alcuni filoni su cui impegnarsi, come le biblioteche (molto importanti per aggregare i giovani), le Pro Loco (attori primari proprio nella promozione turistica), le sponsorizzazioni e i contributi da parte di privati (ad esempio per mantenere il patrimonio locale). E ha ricordato come appuntamenti quali “Bergamo e Brescia capitale italiana della cultura 2023” possono avere ricadute importanti anche sui piccoli comuni.
Francesco Comotti, esperto di settore del Dossier “Digitale, Smart City, Cultura e Turismo”, ha evidenziato rischi e vantaggi nella valorizzazione del turismo, ricordando come il settore venga ancora considerato secondario nonostante rappresenti ben il 13% del Prodotto interno lordo, contro il 9% dell’automotive. «Il turismo ha degli impatti economici, sociali e culturali molto importanti» ha affermato Comotti, basti pensare alla possibilità di sopravvivenza di quei piccoli borghi che rappresentano un patrimonio storico culturale unico al mondo. Quindi i dossier prodotti da Anci, ha specificato Comotti, vogliono raccogliere le opportunità espresse dal territorio per trasformarle in progetti concreti e suggerimenti da portare direttamente a Bruxelles.
Si è poi passati al tema della digitalizzazione, con gli interventi degli esperti di Anci Lombardia Stefano Toselli e Maurizio Piazza. «Ci occupiamo di trasformazione digitale dei Comuni da 20 anni: questa passa attraverso le competenze e i servizi - ha spiegato Toselli - Oggi ci sono disponibilità economiche eccezionali anche per i piccoli Comuni grazie al Pnrr. La digitalizzazione può rappresentare una grande occasione per tutti i settori del Comune, portando a una riorganizzazione dell’ente. Ma questo può avvenire solo se si ha una visione strategica e se i Comuni sanno mettersi in rete». Piazza, infatti, ha sottolineato che non si tratta solo di avere risorse, perché bisogna saperle usare: «La digitalizzazione passa per prima cosa dalle persone e non solo dalle macchine, servono infatti risorse economiche e umane, competenze e strategie», ed ha aggiunto: «La digitalizzazione non è un problema informatico ma di organizzazione».

(A cura della redazione di Netweek)

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