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SOSTENIBILITA'

Il Presidente Guerra al primo Forum regionale per lo Sviluppo Sostenibile della Lombardia

19 Novembre 2020

“Costruire insieme sui territori con una leale collaborazione istituzionale”

Lo sviluppo sostenibile come paradigma del rilancio è il tema al centro del primo Forum regionale per lo Sviluppo Sostenibile della Lombardia previsto dal 19 al 21 novembre. L’evento organizzato dall’Assessore all’Ambiente e clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, si svolge in modalità digitale prevede a partire da oggi, giovedì 19 novembre, tre giornate con eventi istituzionali al mattino, eventi tematici e presentazione di esperienze e testimonianze. 

Ha aperto i lavori della prima sessione dedicata alle istituzioni, l’Assessore Cattaneo che ha sottolineato la necessità di un percorso per la sostenibilità al fine di rendere la ripresa dopo la crisi attuale più solida e duratura, con la collaborazione istituzionale e l’intervento di ciascuno sul proprio livello. Ha inoltre ricordato il Protocollo per lo sviluppo sostenibile di Regione Lombardia che impegna Regione, associazioni, imprese e Enti locali a stabilire un proprio programma di misure e iniziative sui temi della sostenibilità. Hanno partecipato alla prima sessione il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa, il Presidente del Consiglio Regionale Alessandro Fermi, e il Presidente di Regione Lombardia Mauro Guerra.

"In questo momento in cui stiamo affrontando questa terribile epidemia è giusto che si abbia anche la volontà di guardare avanti, perché il nostro futuro non può essere condizionato dalle emergenze sanitarie. Sconfitta la pandemia dobbiamo cercare di avere un progetto e io sono convinto che all'interno di questa visione ci debba essere il tema della sostenibilità economica, sociale e ambientale" ha detto Fontana.

"Questo momento così tragico - ha ricordato il Ministro Costa - cominciamo a impiegarlo guardando al futuro, per immaginare cosa vogliamo costruire. Abbiamo fissato una deadline a livello europeo, al 2050 vogliamo arrivare alla neutralità carbonica. Abbiamo trent'anni davanti affinché step by step ogni singolo Paese dell'Ue rispetti questo impegno, che è già assunto. Il primo obiettivo concreto è al 2030, con il taglio di almeno il 55% delle emissioni climalteranti. Questo vuol dire un nuovo Pniec, Piano nazionale integrato Energia e Clima".

“Stiamo vivendo una grave crisi che si unisce alla crisi ambientale e climatica e delle relazioni internazionali già in corso. Ma dentro le crisi si cambia. Per questo che credo sia compito delle istituzioni, oggi, dare una prospettiva ai cittadini e dire loro che domani ci sarà un'altra possibilità”.  Con queste parole, il Presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra ha aperto il suo intervento al primo Forum regionale per lo Sviluppo Sostenibile della Lombardia.

Sul tema delle politiche nei territori, Guerra ha sottolineato la necessità da parte delle istituzioni di porre in essere politiche che permettano una crescita a livello locale: “Sul tema della sostenibilità e del riciclo, i Comuni lombardi sono talmente avanti sulla raccolta differenziata che stanno lavorando sulla riduzione della produzione dei rifiuti, ciò dimostra la necessità di fare passi avanti nelle politiche che proponiamo ai territori”.

Per Guerra è possibile lavorare alla sostenibilità solo lavorando in rete e ha ricordato come “anche il Presidente Mattarella in apertura dell’Assemblea Nazionale ANCI, abbia sottolineato la necessità di mettere in campo una leale cooperazione istituzionale. In questo senso la Lombardia – ha sottolineato Guerra - è un esempio straordinario per la sua ricchezza di autonomie che ci permette di leggere il territorio e di tenere meglio i rapporti con i cittadini o di costruire meglio la solidarietà. Siamo un paese ricco di diversità che deve trovare il modo di lavorare nella maniera migliore. In tutto questo gioca un ruolo importante la sostenibilità delle cose. Siamo un Paese ricco di autonomie e differenze ma è importante che questa autonomia trovi il modo per lavorare nel modo più efficace possibile.
Tutti dobbiamo concorrere alla costruzione delle strategie e politiche con una governance multilivello per costruire politiche che atterrino sui territori con una leale collaborazione.

E in tema di risorse in arrivo dall’Europa ha sottolineato che “dobbiamo mettere il sistema delle autonomie comunali nelle condizioni di irrobustirsi per avere competenze e opportunità per far precipitare queste straordinarie risorse dentro buone pratiche. Non è una cosa semplice perché si tratta di territori diversi con storie diverse che cambieranno ancora a seguito della crisi. Il nostro compito – ha concluso - sarà quello di fare in modo che ciascun territorio possa fare la propria parte; non chiederemo a tutti i piccoli comuni di avere le competenze per affrontare la programmazione ambientale del proprio territorio, ma dovremo noi istituzioni, dotare questa straordinaria biodiversità istituzionale di sostegni, strumenti, mezzi finanziari e accompagnamento, con l’obiettivo di dare risposte concrete ai cittadini alle comunità e alle imprese per costruire un mondo nuovo nel quale vivremo nei prossimi anni a seguito anche della crisi che stiamo vivendo”. 

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