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CIRCOLARI

CIRCOLARE N. 624/2022

Decreto ministeriale in materia di sicurezza di ponti e viadotti e relativa sperimentazione

26 Agosto 2022

CIRCOLARE N. 624/2022

Milano, 26 agosto 2022
Prot. n. 2081/2022

CIRCOLARE INFORMATIVA N. 624/2022

Ai Signori Sindaci
Assessori di competenza
Segretari Comunali
Responsabili di settore
Organi ANCI Lombardia

Oggetto: decreto ministeriale in materia di sicurezza di ponti e viadotti e relativa sperimentazione

Gentilissimi,
con D.M. 1 luglio 2022 n. 204 (pubblicato in G.U. il 23 agosto 2022), il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile (MIMS) ha aggiornato le “linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti”. 

Tali linee guida, rese note nel dicembre 2020 (vedi circolare ANCI Lombardia n. 899/2020), erano inizialmente obbligatorie solo per le infrastrutture di proprietà di ANAS e dei gestori autostradali ma, in concomitanza con l’attuale revisione, il MIMS ha disposto la loro estensione anche a ponti e viadotti gestiti da soggetti diversi da ANAS o da concessionari autostradali.

Per gestore, deve intendersi il soggetto che esplica i compiti richiamati dall’art. 14 del decreto legislativo n. 285/1992 (Nuovo Codice della Strada) tra i quali:
• la manutenzione, gestione e pulizia delle strade, delle loro pertinenze e arredo, nonché delle attrezzature, impianti e servizi;
• il controllo tecnico dell'efficienza delle strade e relative pertinenze; 
• il rilascio delle autorizzazioni e delle concessioni. 

Il gestore è identificabile nell’ente proprietario della strada o, per le strade in concessione, nel concessionario; di conseguenza, anche i Comuni sono soggetti all’attuazione del decreto.
Per ponti e viadotti si intendono le costruzioni, aventi luce complessiva superiore ai 6.0 m, che permettono di oltrepassare una depressione del terreno o un ostacolo, sia esso un corso o uno specchio d’acqua, altro canale o via di comunicazione o una discontinuità naturale o artificiale.
Il documento definisce le procedure per il censimento e la classificazione del rischio sui ponti e viadotti esistenti, alla verifica della loro sicurezza e alla sorveglianza e monitoraggio. 

Le linee guida definiscono vari livelli di analisi:
• censimento delle opere di competenza e delle loro caratteristiche (livello 0),
• ispezioni visive e schede di difettosità (livello 1)
• analisi dei rischi rilevanti e classificazione su scala territoriale (livello 2)
• valutazione preliminare dell’opera da effettuare in presenza di dissesti (livello 3)
• verifica accurata (livello 4)
Il quinto livello è riservato ai ponti di rilievo nazionale ma non è descritto nelle linee guida.

Il censimento delle strutture previsto delle linee guida dovrà essere svolto dai Comuni entro il 30 giugno 2024.

Entro il 30 giugno 2026 i Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti dovranno effettuare l’analisi dei rischi e l’attribuzione della classe di attenzione; il termine di questo adempimento per i Comuni con meno di 15.000 abitanti è fissato nel 31 dicembre 2026; tale tempistica non è ovviamente applicabile alle opere per le quali sia già stata accertata la presenza di una riduzione evidente della capacità resistente e/o deformativa della struttura.
Il decreto stabilisce che, per l’applicazione della norma, i Comuni possano stipulare accordi con Regioni e/o Province.
Il Ministero prevede lo stanziamento di 4,5 mln di euro destinati alla sperimentazione e alla formazione degli operatori, relativa ai ponti ricadenti nelle infrastrutture stradali degli enti diversi da Anas S.p.A. e dai concessionari autostradali. Alla formazione degli operatori sarà destinata una percentuale fino ad un limite massimo del 30% delle risorse.
Per usufruire di queste risorse, gli enti interessati alla sperimentazione devono proporre, entro e non oltre il 22 dicembre 2022, alla Commissione di cui all’articolo 4 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 17 dicembre 2020, n. 578, le tratte stradali contenenti i ponti e/o viadotti da sottoporre all’attività di sperimentazione. La Commissione successivamente, all’interno di tali tratte, sceglierà un numero di opere significative, non superiore a cinquanta, su cui applicare la sperimentazione.
Alle linee guida seguiranno delle istruzioni operative ad opera del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Cordiali saluti.
Antonio Bobbio Pallavicini
Presidente Dipartimento Mobilità e Trasporti di ANCI Lombardia
Fabio Binelli
Coordinatore Dipartimento Mobilità e Trasporti di ANCI Lombardia

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