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Finanza locale

Decreto PA, Fioravanti: “Bene il superamento dei vincoli sul personale, ora completare il percorso”

9 Settembre 2026

Il presidente del Consiglio nazionale Anci in audizione alla Camera

“Accogliamo positivamente il recepimento nel decreto PA di importanti misure più volte sollecitate dall’Anci, a partire all’abrogazione del tetto storico della spesa di personale per le assunzioni a tempo indeterminato e alla possibilità di assicurare la prosecuzione degli investimenti relativi alle cosiddette piccole e medie opere. Tuttavia è necessario completare il percorso, intervenendo sulle criticità ancora aperte”. Lo ha detto Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno e presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, intervenendo in audizione presso le Commissioni Bilancio e Ambiente della Camera sul decreto PA.
“L’obiettivo – ha spiegato Fioravanti – è completare le innovazioni già contenute nel decreto, superare alcune criticità emerse nella loro applicazione e offrire agli enti strumenti più adeguati alle responsabilità che sono chiamati quotidianamente ad esercitare”.
Tra le richieste di intervento, il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci ha ricordato “le disposizioni relative al dissesto finanziario, che rispondono soltanto parzialmente alle richieste avanzate dall’Anci. E’ necessario intervenire – ha sottolineato – proseguendo verso una revisione più organica e omogenea del Testo unico degli enti locali”.
Fioravanti ha poi richiamato l’attenzione “sulle maggiori risorse previste per compensare il definanziamento di parte delle misure Pnrr in materia di inclusione sociale, Housing First e servizi destinati alle persone con disabilità. Accogliamo positivamente questa previsione, ma occorre assicurare che le risorse garantiscano tutte le opere e i servizi già avviati, anche alla luce delle numerose lettere di revoca ricevute in questi giorni dai soggetti attuatori”.
Per quanto riguarda la Protezione civile, il sindaco di Ascoli Piceno è tornato a chiedere “di superare l’attuale termine di 20 giorni per il riconoscimento delle spese di somma urgenza. È incompatibile con le dinamiche dell’emergenza. Proponiamo quindi di elevarlo a 60 giorni dalla dichiarazione dello stato di emergenza e, in assenza della dichiarazione, a 180 giorni dall’avvio dell’intervento”.
Al termine dell’audizione, Anci ha presentato un pacchetto di proposte emendative al decreto che riguardano le altre questioni aperte, tra cui gli incarichi dirigenziali ex articolo 110 del TUEL, Il trattamento economico accessorio, l’utilizzo delle economie del Fondo piccoli Comuni, i servizi di tesoreria comunale, le misure per le Unioni di Comuni e la facoltà di istituzione dell’imposta di soggiorno per tutti i Comuni.

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