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SERVIZIO CIVILE

Avvio Servizio civile, Segala: "le nostre comunità hanno bisogno dei giovani volontari, facciamo crescere la rete"

25 Settembre 2026

Il Vicepresidente di Anci Lombardia interviene davanti a oltre mille nuovi volontari di servizio civile riuniti a Palazzo Lombardia e in videocollegamento

Sono più di 1000 i volontari di Servizio Civile che questa mattina si sono incontrati per iniziare il loro percorso nei Comuni lombardi aderenti al network Scanci.it, rete coordinata da ANCI e dalle ANCI regionali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Liguria, Lombardia, Marche, Umbria, Abruzzo, Sicilia e Sardegna con il coinvolgimento di circa 1500 Comuni.

L'avvio arriva al termine di un percorso che ha registrato numeri di assoluto rilievo: a fronte di 2.706 posizioni messe a bando, sono state 6.508 le candidature ricevute, pari a 2,4 domande per ogni posizione disponibile. Un risultato eccellente, che segnala un interesse forte dei giovani verso un'esperienza che consente di acquisire competenze, di rendersi utili per la propria comunità e di avviare un percorso verso l'autonomia. Tutto nella cornice comunale, nell'ente più vicino ai cittadini e ai loro bisogni.

I programmi e i progetti di servizio civile che vedranno protagonisti i giovani volontari, nascono dai fabbisogni espressi dai Comuni e sono stati tradotti in percorsi di servizio civile nei settori della cultura, dell'educazione, dei servizi sociali, della tutela ambientale, della protezione civile. Con l'avvio dei progetti inizia il percorso dei volontari che si realizza attraverso le attività nei servizi comunali, una formazione generale e specifica, e l’orientamento al lavoro. Al termine dell'esperienza, ai giovani sarà rilasciata la certificazione delle competenze acquisite, un titolo spendibile nel percorso formativo e professionale successivo.

Per dare il via all’anno di Servizio Civile, la rete Scanci.it ha organizzato un evento diffuso, che ha messo a confronto rappresentanti istituzionali con i volontari. A Milano i volontari si sono incontrati a Palazzo Lombardia, accolti da Sebastiano Megale, Referente Servizio Civile ANCI, che ha moderato i lavori della giornata.

Ha aperto i lavori l’Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità di Regione Lombardia, Elena Lucchini, con un messaggio rivolto ai giovani per augurare un buon avvio di servizio civile. Ha preso quindi la parola Claudio Scajola, Delegato Anci al servizio civile e volontariato che ha voluto ricordate due alcuni dati: “quest'anno avviamo, col bando 2026, 2000 volontari, un risultato davvero importante. L'esperienza di questi anni è stata positiva, con i giovani che partecipano, crescono e acquisiscono esperienze significative nei diversi campi. Ma sta crescendo anche la geografia complessiva italiana della partecipazione dei volontari. Complessivamente le posizioni finanziate quest'anno sono 65.964, un dato importante, come pure lo stanziamento del governo che è intorno ai 450 milioni. Ma non dobbiamo mai accontentarci, dobbiamo ulteriormente migliorare e allargare ancora di più la rete per rendere più omogenea la partecipazione di tutti i comuni italiani e questo è l'impegno su cui si lavora a livello nazionale. Da ultimo posso dire che l'esperienza della riserva del 15% sui concorsi pubblici è stato uno strumento utile perché in qualche modo i comuni hanno la fortuna di trovare persone che sono già preparate, perché hanno lavorato già nei Comuni e poi perché si dà anche uno sbocco giusto e doveroso nei confronti di coloro che si sono impegnati”.

Per Anci Lombardia è intervenuto il Vicepresidente Marco Segala, che ha portato i saluti del Presidente Guerra e dell’Associazione. “In Lombardia avviamo oltre 1000 volontari in circa 350 Comuni, un’esperienza importante che darà la possibilità ai ragazzi di formarsi presso i nostri Comuni. Una fortuna per i ragazzi, ma anche per i Comuni perché le nostre comunità hanno bisogno dei ragazzi, do loro il benvenuto e gli auguro un buon inizio. La rete del servizio civile nei comuni sta crescendo, è responsabilità degli amministratori fare in modo che cresca sempre di più condividendo le buone pratiche per avvicinare i giovani alle amministrazioni e ai Comuni che sono l’istituzione più prossima ai cittadini e alle comunità”.

Daniele Rosa del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, ha salutato i giovani presenti in sala e ha portato i saluti del Capo dipartimento Giuseppe Pierro. Rosa, nel suo intervento, ha evidenziato le finalità del servizio civile “istituito con precise finalità, che sono quelle della difesa non armata e non violenta della patria, dell'educazione alla pace tra i popoli e della promozione dei valori fondativi della Repubblica, e sappiamo come in tempi come questi risultino fondamentali. Il Servizio Civile è quindi innanzitutto un modo concreto di assumersi una responsabilità nei confronti della comunità”. Ha ricordato inoltre il ruolo degli attori che prendono parte al Servizio Civile Universale “il Dipartimento, che si occupa di programmare le attività, di definire criteri e linee guida, e gli enti che realizzano e presentano progetti di servizio civile universale sulla base di queste linee guida e criteri, anche qualitativi, definiti di concerto. E poi ci siete voi, operatori volontari, che date attuazione ai progetti di servizio civile universale all'interno delle comunità che beneficiano del vostro operato. E tutto questo ha bisogno di una cornice programmatica attraverso un apposito piano triennale di recente adozione. Quello che fa il piano triennale è semplice: prendere le finalità del servizio civile universale e tradurle in obiettivi e linee di indirizzo”.

Antonio Ragonesi, Capo area Sicurezza, Legalità e Giustizia, Servizio Civile, Rischi ambientali e Protezione civile di ANCI, si è soffermato sul ruolo dell’Associazione, che compie 125 anni, animata dalla capacità di mutua assistenza dei comuni per affrontare i problemi e le criticità che di volta in volta si presentano, con un occhio di riguardo per le specificità locali e per la capacità di far emergere le soluzioni dal basso. “Il servizio civile è un sistema complesso, e certamente il Dipartimento rappresenta un punto di riferimento essenziale che ringrazio insieme ad ANCI Lombardia che è il propulsore, il motore dell'attività di ANCI Nazionale sul Servizio Civile Universale. Ci mette a disposizione esperienza, capacità accumulata nel tempo e la sapienza di chi è a contatto costantemente con le esigenze che provengono dalle amministrazioni comunali”.    

Sono intervenuti tra gli altri anche Roberto Minervino, esperto di servizio civile, gli ex volontari di Servizio civile universale Ilaria Colosimo e Lorenzo Vanoli, Francesco Colaianni, che hanno raccontato la loro esperienza, Rappresentante nazionale degli OV di Servizio civile universale, e Federico Cristiani, nuotatore paralimpico della nazionale italiana, vicecampione europeo nel 2024 e mondiale nel 2025, che ha sottolineato i valoro che accomunano sport e servizio civile.

Ha concluso i lavori Onelia Rivolta, Responsabile Servizio civile ANCI Lombardia, augurando ai volontari un buon anno di attività invitandoli a mettersi a servizio delle comunità e a mettersi in gioco per acquisire competenze per il loro futuro.

Il pomeriggio è proseguito con un focus sul contratto di servizio civile universale, a cura di ANCI Lombardia.

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