WELFARE
Rafforzare e ampliare la rete del SAI, favorendo un riequilibrio territoriale attraverso i nuovi avvisi pubblicati dal Ministero dell’Interno. È stato questo il tema al centro della riunione della Commissione Immigrazione dell’Anci, riunita il 22 settembre in Anci. I lavori sono stati coordinati dal presidente della Commissione e sindaco di Ventimiglia, Flavio Di Muro, con l’intervento del delegato Anci all’immigrazione e sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, che, insieme alla struttura tecnica dell’Anci, ha illustrato i nuovi bandi.
“L’ampliamento della rete SAI è un risultato importante, frutto di un lavoro concertato tra Anci, Comuni e Ministero dell’Interno e di una volontà forte espressa dai Comuni, in linea con l’indirizzo dato dal presidente Manfredi”, ha sottolineato D’Alberto.
I nuovi avvisi mettono complessivamente a disposizione 3.202 posti a valere sui fondi FAMI: 2.402 posti ordinari, 500 per minori stranieri non accompagnati e 300 per persone con specifiche vulnerabilità.
“I Comuni hanno già dimostrato concretamente di voler investire su questo modello di accoglienza – ha proseguito il delegato Anci –. Nel precedente avviso, infatti, a fronte di 500 posti disponibili sono state presentate circa 2.000 domande. È una risposta che conferma quanto il sistema SAI sia considerato dai territori uno strumento capace non solo di garantire accoglienza, ma di costruire percorsi reali di integrazione”.
L’obiettivo dei nuovi avvisi è ampliare la rete, favorendo in particolare l’ingresso dei Comuni che oggi non hanno un progetto SAI rafforzando la presenza del Sistema nei territori dove è ancora debole. Al centro del confronto anche il progressivo passaggio dai CAS al SAI, soprattutto per le persone con fragilità.
“È una transizione che richiede gradualità – ha proseguito D’Alberto – ma che dobbiamo perseguire con chiarezza, perché il SAI garantisce un sistema strutturato, una copertura finanziaria dedicata e percorsi di accoglienza e integrazione più efficaci”.
Particolare attenzione è stata dedicata ai minori stranieri non accompagnati, in vista di un progressivo passaggio dal Fondo nazionale al Sistema SAI. “I minori hanno bisogno, più di ogni altra categoria, di percorsi di integrazione strutturati che vadano oltre il semplice vitto e alloggio”.
Sui 300 posti destinati alle persone con specifiche vulnerabilità, è stata inoltre evidenziata la necessità di una maggiore integrazione tra le competenze istituzionali, in particolare per la tutela del diritto alla salute”.
Il presidente della Commissione Immigrazione e sindaco di Ventimiglia, Flavio Di Muro, ha richiamato infine la necessità di rafforzare le risorse, anche in vista della prossima Legge di bilancio.
“È importante lavorare per un rafforzamento delle risorse, al di là delle posizioni politiche, perché il tema riguarda concretamente la sostenibilità dei bilanci e la capacità dei Comuni di rispondere alle esigenze che si presentano sui territori. Gli enti locali devono poter contare su un sistema di accoglienza finanziato oppure su rimborsi adeguati e soprattutto tempestivi, *così da consentire ai Comuni di scegliere secondo quali modalità gestire il fenomeno sul proprio territorio, anche attraverso centri di prima accoglienza se più funzionali a una maggior sicurezza sui territori*. Bisogna lavorare insieme per garantire un sistema sostenibile e impedire che, in qualsiasi situazione, i Comuni vengano lasciati soli”.
Nel corso della riunione è stato ricordato anche il webinar Anci-Ministero dell’Interno del 29 settembre, dedicato all’illustrazione dei nuovi avvisi e delle modalità di partecipazione, oltre al calendario di incontri territoriali realizzati con le Anci regionali.
Temi più visti
PARI OPPORTUNITÀ, ANCI LOMBARDIA, DECARO, CONSULTA CITTA' CAPOLUOGO, MINORI, MARONI, VERITÀ IN COMUNE, LINEE GUIDA ANTICORRUZIONE, SEAV