DECRETO PA
“Questa mattina, in Conferenza Unificata, Anci ha espresso un parere positivo sulla legge di conversione del decreto-legge PA, condizionandolo tuttavia all’accoglimento di alcune proposte emendative di importanza fondamentale”. Lo dichiara la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, che ha rappresentato l’Associazione nel corso della riunione.
“Si tratta – spiega Carnevali – di uno degli ultimi decreti legge di questa legislatura su materie strategiche per i Comuni, a partire dal personale e dagli investimenti. Nel provvedimento sono già presenti alcune misure importanti, come la disapplicazione dei tetti di spesa per il personale risalenti al 2006. Restano però alcune criticità che devono essere risolte per garantire a Comuni e Città metropolitane la necessaria flessibilità nella gestione del personale e una piena agibilità nell’attuazione degli interventi di protezione civile”.
“Tra le priorità segnalate da Anci – prosegue la sindaca di Bergamo – ci sono la soluzione della questione delle indennità erogabili al personale dei Comuni e delle Città metropolitane anche durante le ferie e il superamento delle interpretazioni giurisprudenziali che impediscono il rinnovo degli incarichi dirigenziali conferiti ai sensi dell’articolo 110 del TUEL, assoggettandoli alla disciplina generale dei contratti a termine anziché alla disciplina speciale prevista dal decreto legislativo n. 267 del 2000, come avvenuto finora”.
“Abbiamo inoltre chiesto – aggiunge Carnevali – di prevedere incentivi anche per il personale degli uffici comunali delle entrate, di prorogare la possibilità di effettuare progressioni verticali per il personale scolastico ed educativo in deroga al possesso del titolo di studio, di consentire la proroga tecnica del servizio di tesoreria anche in caso di gara deserta e di estendere a tutti i Comuni e alle Unioni di Comuni la possibilità di istituire l’imposta di soggiorno”.
“Queste – conclude Carnevali – sono alcune delle proposte prioritarie sulle quali Anci ha chiesto al Governo un impegno preciso affinché siano sostenute nel corso dell’esame parlamentare. Sono interventi di buon senso che rispondono a esigenze concrete e urgenti dell’attività amministrativa e che i Comuni e le Città metropolitane hanno segnalato con forza. Per questo riteniamo fondamentale che trovino spazio nel provvedimento”.
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