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Piccole e medie opere: nuove scadenze per contributi, monitoraggio e conclusione lavori

31 Agosto 2026

Informazioni e documentazione online

Sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144 (cd. decreto PA), entrato in vigore il 21 agosto 2026.
Tra le diverse disposizioni, il provvedimento ha introdotto limitate ma significative novità in merito alla gestione e alla rendicontazione degli interventi di piccole e medie opere fuoriuscite dal PNRR (ex M2C4I2.2).

Le modifiche apportate riguardano principalmente l’aggiornamento dei termini per la revoca dei contributi legati alle piccole opere, per gli obblighi di monitoraggio delle stesse e, con riferimento invece alle medie opere, per la conclusione dei lavori.

Nel dettaglio, per i soggetti coinvolti negli interventi per le piccole opere viene stabilito quanto segue:
estensione del limite per la stipula del contratto di affidamento dei lavori utile ad evitare la revoca del contributo (annualità dal 2020 al 2023). Mentre in precedenza non si poteva revocare il contributo se risultava in essere un contratto di affidamento stipulato entro il 15 settembre 2024, il termine attuale viene portato al 31 dicembre 2024;
estensione della scadenza per l’inserimento nel portale ReGiS del CUP di progetto per le annualità 2020-2024, che passa dal 31 luglio 2025 al 30 giugno 2027. Inoltre, tutti gli inserimenti sul portale dovranno essere effettuati entro sei mesi dall’erogazione del saldo successiva al collaudo, e in ogni caso non oltre il 31 dicembre 2026;
- identificazione del 31 dicembre 2027 come limite entro cui i Comuni dovranno attestare l’utilizzo o il mancato utilizzo delle economie di gara.

Con riferimento, invece, alle medie opere (annualità 2021-2025), il decreto aggiorna il termine per la conclusione dei lavori, prorogato dal 30 settembre al 31 dicembre 2026. Qualora la data non dovesse essere rispettata, lo strumento prevede la revoca di una quota del contributo pari all’1% del totale per annualità.

Per approfondire tutte le modifiche apportate, il decreto-legge è consultabile al link che segue (cfr. art. 2, commi 2-4).
Come strumento interpretativo si rinvia alla nota sintetica a cura di ANCI nazionale, disponibile online e in allegato alla presente news.

 
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