FINANZA DI PROGETTO
“Condividiamo lo spirito delle risoluzioni perché è necessario individuare rapidamente una soluzione normativa che restituisca certezza ai Comuni. Il partenariato pubblico-privato è oggi uno strumento strategico per consentire agli enti locali di realizzare investimenti e affrontare le grandi sfide dei territori. La sentenza della Corte di Giustizia ha inevitabilmente creato incertezza applicativa e occorre accompagnare questa fase con regole chiare e condivise”. Lo ha dichiarato Chiara Foglietta, assessora del Comune di Torino e presidente della Commissione Infrastrutture e Lavori pubblici di Anci, intervenendo oggi in Commissione Ambiente della Camera nell’ambito dell’esame delle risoluzioni sulle iniziative urgenti in materia di finanza di progetto.
Nel corso dell’audizione, Foglietta, ha richiamato il lavoro svolto dall’Associazione subito dopo la pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 5 febbraio scorso, che ha dichiarato incompatibile con il diritto europeo il diritto di prelazione del promotore previsto dall’articolo 193 del Codice dei contratti pubblici. Una decisione che ha prodotto effetti immediati sulle procedure di partenariato pubblico-privato avviate da Comuni e Città metropolitane e sulla quale Anci è intervenuta predisponendo una nota tecnica di approfondimento con indicazioni operative per gli enti locali.
Foglietta ha ricordato come, negli ultimi anni, la finanza di progetto abbia rappresentato uno strumento essenziale per sostenere gli investimenti dei Comuni, contribuendo anche alla realizzazione di numerosi interventi finanziati dal PNRR.
“Il partenariato pubblico-privato non ha consentito soltanto di reperire risorse per la realizzazione delle opere pubbliche, ma è diventato una leva di politica economica capace di accompagnare lo sviluppo dei territori, sia nelle grandi città sia nei Comuni di minori dimensioni”, ha sottolineato.
Nel documento consegnato alla Commissione, Anci ha illustrato le principali proposte per il riordino della disciplina della finanza di progetto, elaborate attraverso il confronto con Comuni e Città metropolitane. Tra queste figurano il rafforzamento del dialogo competitivo tra gli operatori economici, l’introduzione di criteri premiali di aggiudicazione definiti ex ante, l’aumento della percentuale di rimborso delle spese sostenute dal promotore e l’introduzione di un meccanismo a “doppia gara”, già previsto dalla cosiddetta legge Merloni, in grado di coniugare concorrenza, trasparenza e valorizzazioni delle proposte progettuali.
“Come Anci continueremo a collaborare con Parlamento e Governo per individuare soluzioni che, nel pieno rispetto della sentenza della Corte di Giustizia, consentano ai Comuni di continuare a utilizzare il partenariato pubblico-privato come uno strumento fondamentale per realizzare opere e servizi a beneficio delle comunità”, ha concluso Foglietta.
In allegato il documento di audizione.
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