Europa
È stato firmato giovedì 2 luglio, nel corso della sessione plenaria del Comitato europeo delle Regioni, il Memorandum d’intesa tra il Comitato europeo delle Regioni, rappresentato dalla Presidente Kata Tüttő, e la Conferenza dei Governi cantonali svizzeri, presieduta da Markus Dieth.
Alla cerimonia è intervenuto Matteo Bianchi, Vicepresidente del Comitato europeo delle Regioni e Vicesegretario di ANCI Lombardia, relatore del parere dedicato al rafforzamento della dimensione territoriale delle relazioni tra Unione europea e Svizzera, dal quale ha preso avvio il percorso politico e istituzionale culminato con la firma dell’accordo.
«La firma di questo Memorandum rappresenta un risultato di grande valore politico e istituzionale. In un contesto internazionale sempre più complesso, rafforzare la cooperazione tra i territori significa rendere l’Europa più forte, più concreta e più vicina ai cittadini. Le relazioni tra Unione europea e Svizzera devono svilupparsi anche attraverso il protagonismo delle Regioni, dei Cantoni e soprattutto dei Comuni, che sono il primo livello istituzionale chiamato a rispondere ai bisogni delle comunità locali», ha dichiarato Bianchi.
Nel suo intervento, Bianchi ha evidenziato come il modello svizzero di governance multilivello e di sussidiarietà attiva costituisca un riferimento di particolare interesse per le istituzioni europee e per gli enti locali, favorendo uno scambio di buone pratiche amministrative e una collaborazione sempre più strutturata tra i diversi livelli di governo.
«Come Vicesegretario di ANCI Lombardia – ha aggiunto – considero particolarmente significativo che questo accordo rafforzi il ruolo delle amministrazioni comunali nella cooperazione transfrontaliera. I Comuni sono protagonisti nella gestione quotidiana delle sfide legate alla mobilità, al lavoro, ai servizi pubblici, alla protezione civile, all’ambiente e allo sviluppo economico. Creare canali permanenti di confronto con i Cantoni svizzeri significa offrire risposte più efficaci ai cittadini e alle imprese.»
Per la Lombardia, regione che intrattiene con la Svizzera relazioni economiche, sociali e istituzionali di straordinaria intensità, il Memorandum assume un valore strategico.
«I territori di confine rappresentano il laboratorio naturale dell’integrazione europea. Questa intesa dimostra che i confini non sono barriere, ma opportunità di collaborazione, innovazione e crescita condivisa. È attraverso il dialogo tra istituzioni territoriali che possiamo costruire un’Europa più coesa, capace di valorizzare le autonomie locali e il principio di sussidiarietà.»
Il Memorandum inaugura una nuova fase di collaborazione stabile tra il Comitato europeo delle Regioni e la Conferenza dei Governi cantonali svizzeri, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo politico e istituzionale, promuovere la cooperazione transfrontaliera e coinvolgere sempre più Regioni, Cantoni, città e Comuni nella definizione di politiche comuni a beneficio dei cittadini europei e svizzeri.
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