COMUNI
“Anci esprime parere favorevole per senso di responsabilità istituzionale, ma ribadisce la richiesta di modificare lo schema di riparto del Fondo per l’assistenza ai minori per i quali è stato disposto allontanamento dalla famiglia come già sostenuto nel corso della riunione tecnica. L’incremento delle risorse da 100 a 250 milioni di euro rappresenta sicuramente un risultato importante ma riteniamo che questo aumento debba anche tradursi in una redistribuzione per tutti i Comuni chiamati a sostenere le spese obbligatorie per l’assistenza ai minori allontanati dalla famiglia”. È quanto ha dichiarato il vicepresidente di Anci, Roberto Pella intervenendo ai lavori della Conferenza Stato-Città (qui l’esito della riunione).
Tra i principali punti all’ordine del giorno, è stato esaminato appunto lo schema di decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, che definisce i criteri e le modalità di riparto, per il 2026, del Fondo destinato a contribuire alle spese sostenute dai Comuni per l’assistenza ai minori per i quali è stato disposto l’allontanamento dalla casa familiare con provvedimento dell’autorità giudiziaria.
“La proposta avanzata da Anci – ha precisato Pella – prevedeva di portare la copertura massima del contributo all’86%, rispetto al 91% proposto dal Governo, anche tenendo conto che nel 2025 il contributo massimo erogabile era pari al 70%. Si trattava di una soluzione di mediazione che avrebbe consentito di mantenere il principio di progressività del contributo estendendo al tempo stesso i benefici anche ai Comuni con un’incidenza della spesa meno elevata ma comunque significativa”.
La proposta di Anci non modificava l’impianto del riparto già utilizzato nel 2025: prevedeva esclusivamente un adeguamento del parametro tecnico di graduazione della contribuzione così da rendere più equa la distribuzione delle risorse. Inoltre, tutta la documentazione tecnica necessaria era già stata predisposta e condivisa senza richiedere ulteriori approfondimenti istruttori.
“Chiediamo che, nell’ambito della prossima manovra economica – ha concluso il vicepresidente di Anci – si possa intervenire sia sui criteri di riparto sia sulla dotazione del Fondo affinché il sostegno ai Comuni sia realmente proporzionato ai costi che sostengono ogni giorno per garantire la tutela dei minori. Il Fondo ammonta oggi a 250 milioni di euro, a fronte di una spesa certificata di 530 milioni sostenuta dai Comuni: per questo riteniamo necessario incrementarne la disponibilità di almeno altri 100 milioni così da offrire una risposta più adeguata alle amministrazioni locali.”
In chiusura Pella ha rivolto un ringraziamento al Sottosegretario al Ministero dell’Interno Wanda Ferro e al Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Sandra Savino “per l’attenzione dimostrata e per aver compreso le preoccupazioni espresse da Anci condividendo l’impegno a individuare soluzioni condivise.”