ANCI
Il presidente del Consiglio nazionale Anci e sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, ha presieduto oggi, nella sede dell’Associazione in via dei Prefetti a Roma, il Comitato direttivo e il successivo Consiglio nazionale dell’Anci, dedicati al confronto sulle priorità dei Comuni anche in vista della prossima manovra economica. «Un confronto utile per condividere le principali esigenze dei territori e consolidare una posizione comune dell’Associazione», ha sottolineato Fioravanti aprendo i lavori.
«Alla luce della complessità del quadro economico e delle risorse limitate, dobbiamo individuare con precisione le priorità e arrivare al confronto con il Governo e con i gruppi parlamentari con una proposta netta». Lo ha affermato il vicepresidente dell’Anci Roberto Pella, aprendo il confronto tra i sindaci.
Pella ha indicato tra le priorità «il fondo per i minori, gli asili nido e le spese di investimento», richiamando inoltre la necessità di sostenere i piccoli Comuni. «Dobbiamo concentrare l’attenzione sul fondo per i piccoli interventi, dando a ogni sindaco la massima autonomia nel decidere su quale opera investire», ha aggiunto. Secondo il vicepresidente Anci, alcune misure ordinamentali potrebbero essere anticipate già nel decreto sulla Pubblica amministrazione.
Il sindaco di Novara e delegato Anci alla Finanza locale, Alessandro Canelli, ha illustrato il confronto avviato con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. «Abbiamo iniziato l’interlocuzione politica sulle esigenze dei Comuni», ha spiegato, ribadendo che tra le priorità figurano il rafforzamento del fondo per i minori, un fondo strutturale per l’ASACOM e nuove risorse per i servizi sociali. «La spesa complessiva dei Comuni per l’ASACOM è arrivata a circa 900 milioni di euro ed è quasi interamente a carico dei nostri bilanci», ha ricordato, avvertendo inoltre che «con la conclusione del PNRR rischiamo una frenata significativa degli investimenti».
Da parte sua, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha auspicato «il rafforzamento della richiesta sul Fondo ASACOM, in considerazione del gap enorme tra spesa reale dei Comuni e risorse ricevute. Su questo punto il LEP a 50 ore è insufficiente, mentre il criterio del 3 per cento è penalizzante: per questo serve un incremento proporzionale per tutti». Gualtieri ha inoltre confermato «la piena contrarietà al modello di fiscalizzazione regionale del TPL, insostenibile per i Comuni», ponendo l’accento sul tema degli investimenti.
Il vicepresidente Anci e delegato alla Pubblica amministrazione e al personale, Ignazio Messina, ha sottolineato «il valore del nuovo CCNL degli enti locali, primo passo verso la perequazione retributiva», annunciando inoltre due mozioni del Consiglio nazionale: una per un quadro normativo nazionale sulle locazioni turistiche brevi e una per una disciplina organica delle aree della movida.
La sindaca di Bergamo e delegata Anci a Istruzione, Politiche educative ed Edilizia scolastica, Elena Carnevali, ha ricordato «il grande sforzo sostenuto dai Comuni per raggiungere il target dei 130 mila nuovi posti negli asili nido» e ha richiamato la necessità di finanziare la programmazione triennale dell’edilizia scolastica.
Il presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra ha condiviso la necessità di individuare alcune priorità, chiedendo al tempo stesso di rappresentare al Governo l’intero quadro delle difficoltà dei bilanci comunali. Tra le proposte avanzate, l’estensione della possibilità di incrementare l’imposta di soggiorno anche ai Comuni non capoluogo a forte vocazione turistica, il rafforzamento delle gestioni associate e il superamento di un sistema di bandi che penalizza soprattutto i piccoli enti.
Il coordinatore nazionale Anci per i piccoli Comuni e sindaco di San Benedetto Val di Sambro, Alessandro Santoni, ha illustrato le priorità dell’Agenda controesodo, soffermandosi sul ripristino strutturale dei contributi per i Comuni sotto i mille abitanti, sulla semplificazione normativa e amministrativa e sulla necessità di rafforzare la perequazione. «Perdere servizi significa perdere una parte importante del Paese», ha osservato.
Infine, il delegato Anci a Immigrazione, Politiche per l’integrazione e Accoglienza, Gianguido D’Alberto, ha richiamato il ruolo del Sistema di accoglienza e integrazione (SAI), definendolo «il modello più efficace di accoglienza diffusa». Soffermandosi sulla situazione dei minori stranieri non accompagnati, ha ribadito la necessità di garantire la copertura delle spese sostenute dai Comuni e di incrementare i posti disponibili nel sistema.
Durante la riunione del Consiglio nazionale è stato inoltre approvato il bilancio consuntivo dell'Associazione.
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