RIFIUTI
TEMI: RIFIUTI
L’Anci ha trasmesso alle Commissioni parlamentari competenti il proprio documento di osservazioni sullo schema di decreto legislativo che recepisce la Direttiva europea 2024/1785 (la cosiddetta IED 2.0 sulle emissioni industriali). Il provvedimento aggiorna le precedenti normative UE sul tema e la disciplina relativa alle discariche.
Pur confermando il pieno sostegno agli obiettivi di tutela della salute e dell’ambiente, l’Associazione dei Comuni italiani sottolinea l’urgenza di bilanciare le nuove norme con la sostenibilità economica, tecnica e amministrativa di enti locali e cittadini, evitando l’introduzione di costi ed esborsi sproporzionati.
Nel documento inviato alle Camere, l’Anci articola le proprie proposte in alcuni punti chiave:
- Semplificazione burocratica e tempi certi: Si chiede una procedura rapida e documentazione standardizzata per i rinnovi dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che non comportino modifiche sostanziali. L’obiettivo è fissare un termine massimo certo per i procedimenti, evitando che il riesame dell’AIA sfoci automaticamente in una nuova Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
- Emissioni odorigene e regole uniformi: L’Associazione sollecita la rapida emanazione di linee guida e criteri nazionali omogenei sul monitoraggio dei cattivi odori, un tema particolarmente sensibile per le comunità locali, per scongiurare difformità tra i diversi territori.
- Rischi sanitari e procedure snelle: Viene proposta una corsia preferenziale per gli interventi migliorativi di minore entità e la definizione di parametri chiari per riaprire le autorizzazioni in presenza di specifici rischi per la salute.
- Tutela delle tariffe pubbliche e dei cittadini: L’ANCI chiede di armonizzare le tariffe regionali di controllo, di tagliare o eliminare la maggiorazione transitoria del 20% e di valutare con attenzione l’impatto economico delle norme sui Piani Economico-Finanziari (PEF), così da evitare rincari sulla TARI a carico dei contribuenti.
- Meno burocrazia per chi è certificato: Si propone di riconoscere la validità degli audit per le aziende già in possesso di certificazioni ambientali (ISO 14001 o EMAS) per evitare inutili duplicazioni di controlli. In parallelo, si richiede una partecipazione più tempestiva degli enti locali alla Commissione istruttoria IPPC per i provvedimenti di competenza statale.
- Trasparenza su limiti ed esenzioni da responsabilità: L’Associazione auspica criteri chiari nell’impostazione dei Valori Limite di Prestazione Ambientale (VLPA), una distinzione trasparente tra parametri vincolanti e indicativi in sede sanzionatoria e un quadro di certezza sulla responsabilità civile per eventuali danni alla salute.
- Continuità dei servizi essenziali e gestione discariche: Per evitare emergenze igienico-sanitarie o blocchi operativi, si richiede una sospensione “graduata” per gli impianti strategici per la gestione dei rifiuti (come i siti di compostaggio). Infine, per le discariche, l’ANCI propone che le nuove regole europee sulle migliori tecnologie disponibili (BAT) vengano applicate in modo proporzionato rispetto alla reale fase di vita dell’impianto.
Temi più visti
BERGAMO, FINANZIAMENTI, FASSINO, TPL, NIDI GRATIS, AREA VASTA, PRESIDENTE ANCI LOMBARDIA, SOLIDARIETà, LINEE GUIDA ANTICORRUZIONE