ENTI LOCALI
TEMI: FINANZA
“La firma del nuovo contratto per il triennio 2025-2027, che riguarda circa 404mila lavoratori dei Comuni e degli enti territoriali, è una buona notizia. Ora, però, il Governo deve garantire agli enti locali le risorse necessarie per sostenerne i costi”. Lo dichiara Mattia Palazzi, vicepresidente Anci.
“Anci – afferma Palazzi – ha sempre sottolineato come il divario retributivo tra i dipendenti dei Comuni e quelli delle altre pubbliche amministrazioni rappresenti una delle principali cause della scarsa attrattività del lavoro negli enti locali e delle richieste di mobilità verso altre amministrazioni. Per assicurare un’effettiva perequazione salariale sarebbero necessarie risorse pari a circa un miliardo di euro”.
“Non possiamo però ignorare un punto fondamentale: il costo di questo rinnovo, il terzo in quattro anni, incide sulla spesa corrente dei Comuni, già fortemente appesantita dai tagli che, a partire dalla manovra del 2022, valgono circa due miliardi di euro. A questo si aggiungono l’aumento dei costi energetici, dei servizi e delle manutenzioni e una domanda sociale crescente, alla quale i Comuni sono chiamati a rispondere ogni giorno”.
“Il contratto appena sottoscritto – evidenzia il vicepresidente Anci – comporta per i Comuni un costo di circa 740 milioni di euro l’anno, già a partire dal 2026. A fronte di questo impegno, il fondo stanziato dal Governo prevede 50 milioni di euro per il 2027 e 100 milioni a decorrere dal 2028. Si tratta di risorse insufficienti”.
“Tra tagli, aumenti dei costi non coperti e nuovi costi il rischio concreto è che i Comuni siano costretti a ridurre i servizi oppure ad aumentare tasse e tariffe a carico dei cittadini”, sottolinea Palazzi.
“Chiediamo quindi al Governo di individuare con urgenza risorse aggiuntive e strutturali, pari ad almeno la metà del costo complessivo dei rinnovi contrattuali, oppure di recuperare integralmente i tagli alla spesa corrente dei Comuni previsti a partire dalla manovra del 2022”.
“A breve inizierà il confronto sulla prossima legge di bilancio. La priorità deve essere garantire risorse certe per la spesa corrente, consentire ai Comuni di sostenere gli aumenti dei costi e continuare a rispondere alla crescente domanda sociale. Senza nuove risorse, sono a rischio i servizi ai cittadini”, conclude il vicepresidente Anci.
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