Personale
“Un contratto che avvia il percorso di armonizzazione del trattamento economico accessorio dei dipendenti dei Comuni a quello degli altri comparti, semplificando le procedure di costituzione e riparto del Fondo per le risorse decentrate. Ora è fondamentale che Ministero dell’Interno adotti rapidamente il decreto di riparto delle risorse statali – richieste e ottenute dall’Anci nell’ultima legge di bilancio – e dedicate a tale armonizzazione”. Lo dichiara il vicepresidente Anci e delegato a PA e personale, Ignazio Messina, in merito alla firma della preintesa per il rinnovo del CCNL Funzioni locali 2025-2027.
“Nell’esprimere soddisfazione sulla traduzione in norma contrattuale delle modalità di riparto dei 100 milioni di euro del fondo statale destinato solo ai Comuni per la perequazione stipendiale con gli altri comparti, va ricordato tuttavia che questo rinnovo – aggiunge Messina – comporta comunque un costo di 740 milioni di euro per i bilanci comunali già in difficoltà e che il gap retributivo con gli altri comparti resta comunque ampio; pertanto l’Anci continuerà a chiedere al Governo maggiori risorse statali per colmare quel divario”.
Il vicepresidente Anci sottolinea inoltre come “il nuovo contratto porti ad un aumento degli stipendi tabellari: la retribuzione mensile cresce di 138,52 euro per i funzionari, 127,63 per gli istruttori, 113,53 per gli operatori esperti e 108,95 per gli operatori, con un incremento medio complessivo pari a 152 euro, per 13 mensilità”.
Tra le altre novità, il delegato Anci ricorda infine “l’ampliamento delle risorse per finanziare le Elevate Qualificazioni, fino al 10% delle capacità assunzionali non utilizzate; e la nuova disciplina del trattamento economico durante le ferie per il personale turnista”, conclude Messina.