Sicurezza
“La Polizia locale svolge un ruolo fondamentale di prossimità e rappresenta un presidio indispensabile per la sicurezza delle comunità. Ma opera nell’ambito delle competenze attribuite dalla legge e non può essere chiamata a sostituire le prerogative e le responsabilità proprie dello Stato”. Così Vito Leccese, sindaco di Bari e delegato Anci alla Sicurezza e Polizia municipale, intervenuto in audizione davanti alla Commissione Affari costituzionali del Senato sul disegno di legge delega per il riordino delle funzioni e dell’ordinamento della Polizia locale, nel corso della quale l’Anci ha consegnato un documento con osservazioni e proposte (scarica il documento consegnato).
“Ai Comuni – ha spiegato Leccese – non si possono trasferire funzioni che spettano alle Forze di polizia nazionali. La sicurezza è un sistema integrato nel quale ogni istituzione deve poter esercitare pienamente il proprio ruolo. Negli ultimi quindici anni – ha spiegato il sindaco di Bari – i Comuni hanno perso oltre undicimila operatori di Polizia locale, mentre le attività richieste sono aumentate in tutti i principali ambiti operativi. Solo gli interventi di sicurezza urbana sono passati dai 75.114 del 2022 ai 123.953 del 2024: quasi 50 mila interventi in più. Un incremento che riguarda i punti più delicati della tenuta urbana, dai controlli sul territorio alla gestione delle situazioni di degrado e di conflitto. Questa situazione non è più sostenibile senza un piano di assunzioni e risorse strutturali”. “Oggi – ha spiegato Leccese – gli agenti di Polizia locale sono chiamati a svolgere un numero crescente di funzioni, pur operando con organici sempre più ridotti. È arrivato il momento – ha concluso il delegato Anci – di arrivare a una vera riforma, che adegui un quadro normativo fermo da quasi quarant’anni”.
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