Comuni
"I ristorni rappresentano una risorsa fondamentale per i Comuni di frontiera e non possono diventare oggetto di contrapposizioni politiche o istituzionali. È necessario che prevalgano il dialogo e il rispetto degli accordi internazionali, nell’interesse delle comunità locali, dei lavoratori frontalieri e delle relazioni tra Italia e Svizzera".
Lo dichiara il Presidente di ANCI Lombardia, Mauro Guerra, commentando le notizie relative all’ipotesi di blocco dei ristorni da parte del Canton Ticino e alla proposta di attivare un tavolo di confronto tra i Governi interessati.
"Accogliamo con favore ogni iniziativa che favorisca un confronto istituzionale serio e tempestivo. Un tavolo bilaterale Lombardia-Ticino e Italia-Svizzera, rappresenta la sede più appropriata per affrontare le questioni aperte, evitando scelte unilaterali che rischiano di produrre effetti negativi sui bilanci dei Comuni di frontiera e sulla qualità dei servizi ai cittadini. ANCI Lombardia – prosegue Guerra – ribadisce quanto sostenuto in tutte le sedi istituzionali: i territori di confine hanno caratteristiche peculiari e meritano stabilità normativa, certezza delle risorse e pieno coinvolgimento nelle decisioni che li riguardano. I Comuni non possono subire le conseguenze di controversie tra livelli istituzionali superiori. Siamo pronti a offrire il contributo dei Comuni lombardi al confronto tra Italia e Svizzera, nella convinzione che solo attraverso la cooperazione sia possibile individuare soluzioni equilibrate che garantiscano il rispetto degli accordi vigenti, la tutela dei lavoratori frontalieri e la continuità delle risorse indispensabili allo sviluppo delle aree di confine".
"L’auspicio – conclude Guerra – è che si superino rapidamente le tensioni e che si rafforzi una collaborazione transfrontaliera che costituisce un patrimonio strategico per entrambe le parti della frontiera".
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