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Raccolta differenziata, Locatelli: “Comuni protagonisti del sistema di economia circolare”

5 Giugno 2026

Il vicepresidente Anci è intervenuto all’ Assemblea pubblica di Ricrea – Steel Packaging Towards the Future che si sta svolgendo a Napoli

“I Comuni italiani non si tirano indietro. Continueranno a essere il primo anello dell’economia circolare, quello più visibile, quello che ogni mattina incontra il cittadino sul marciapiede di casa. Lo faranno con la consapevolezza che, dietro un sacchetto correttamente conferito, c’è una filiera industriale che funziona, un sistema consortile che riconosce il loro lavoro, un risultato ambientale che appartiene a tutto il Paese”. Lo ha evidenziato il vicepresidente di Anci Stefano Locatelli intervenendo all’ Assemblea pubblica di Ricrea – Steel Packaging Towards the Future che si sta svolgendo a Napoli.
Locatelli ha ricordato come nel 2027 ricorrerà “il trentesimo anniversario del decreto Ronchi e della nascita di Conai e dei Consorzi di filiera. L’Italia non aveva una tradizione di raccolta differenziata; oggi è leader europeo per tasso di riciclo, con percentuali che superano del trenta per cento la media UE. Questo risultato – ha sottolineato – è il prodotto di un modello che ha trovato nei Comuni il proprio interlocutore operativo e nei Consorzi il proprio motore industriale, garantendo corrispettivi stabili e programmabilità degli investimenti”.
Per l’acciaio esiste un elemento strutturale: a differenza di altre filiere, esiste un mercato reale del rottame. “Le convenzioni Ricrea hanno natura sussidiaria rispetto al mercato, intervenendo quando questo non riconosce un valore adeguato. È una differenza rilevante – ha spiegato – rispetto alla plastica, dove tale mercato di fatto non esiste. I numeri del XV Rapporto Anci-Conai confermano un sistema solido: nel 2024 le convenzioni coprono 6.266 Comuni, il 79% del totale nazionale, con una popolazione servita prossima all’ 88%. Nel 2024 oltre il 28% del materiale conferito a Ricrea si colloca in fascia di eccellenza, segno che il lavoro sulla comunicazione sta dando frutti”.
Accennando poi al recente rinnovo dell’Accordo Quadro Anci-Conai, Locatelli ha ribadito come esso “definisca i nuovi corrispettivi dal primo gennaio 2026 introducendo un riconoscimento una tantum per il secondo semestre 2025, tenendo insieme sostenibilità per il Consorzio e riconoscimento del lavoro dei Comuni. Restano aperti alcuni temi tecnici — costi di raccolta, chiarimento sul cosiddetto ‘punto 80%’, disciplina dei rifiuti pericolosi — che troveranno modo di essere risolti nei tavoli già calendarizzati”.
Riferendosi al nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi il vicepresidente ha ricordato che “per i Comuni significherà rivedere comunicazione, capitolati e sistemi informativi. Resta aperta la questione del divario impiantistico al Centro-Sud: senza impianti di prossimità, l’economia circolare rischia di diventare logistica costosa. Le risorse del PNRR vanno usate per riequilibrare il sistema e garantire condizioni omogenee in tutto il Paese”, è il suo auspicio.
Infine, Locatelli ha sottolineato come “raccogliamo oggi i frutti di chi, trent’anni fa, ha seminato con coraggio. Ma un sistema che funziona può diventare rendita di posizione, e la rendita non innova. Le sfide che ci attendono — PPWR, divario impiantistico, qualità delle raccolte — richiedono la stessa lungimiranza di chi costruì questo modello. Non basta gestire bene il presente: occorre progettare il futuro, investire, aggiornare gli strumenti”, ha concluso.

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