Comuni
Il PNRR nei Comuni e le prospettive che questa esperienza può lasciare in eredità all’organizzazione della Pubblica amministrazione è stato il focus al centro della puntata di Unomattina a cui è intervenuta il vice segretario generale dell’Anci, Stefania Dota.
“Il PNRR ha prodotto una vera e propria rivoluzione amministrativa. Autorevoli osservatori parlano di uno shock organizzativo per la Pubblica amministrazione perché il PNRR non è stato semplicemente un programma di spesa”, ha specificato Dota.
“Prima del 2021 – ha proseguito il vice segretario generale di Anci – il modello europeo di finanziamento era fondato prevalentemente sul rimborso delle spese sostenute dagli Stati membri attraverso la rendicontazione di fatture e pagamenti. Con il PNRR il paradigma è cambiato: non si finanzia più soltanto la spesa ma il raggiungimento di obiettivi”.
Dota ha evidenziato come questa esperienza non debba esaurirsi con la conclusione del Piano come dimostrano i risultati positivi nei Comuni.
“Il modello del PNRR non deve essere disperso. Al contrario, va consolidato e reso strutturale. Le riforme che ha introdotto devono diventare patrimonio permanente della Pubblica amministrazione e dei Comuni che hanno dimostrato capacità amministrativa e responsabilità nell’attuazione degli interventi. È necessario costruire un nuovo modello organizzativo fondato sull’assegnazione diretta delle risorse ai soggetti attuatori e sul rafforzamento della collaborazione istituzionale”.
Secondo il vicesegretario generale di Anci sarà importante dunque valorizzare gli strumenti che hanno accompagnato l’attuazione del Piano.
“Occorre potenziare le forme di coordinamento, le cabine di regia e gli accordi con le società pubbliche che hanno supportato a livello centrale il percorso del PNRR affinché questo metodo di lavoro possa continuare anche oltre il Piano”.
Guardando alla scadenza del 30 giugno, in chiusura, Dota ha ribadito una valutazione positiva sul lavoro svolto dagli enti locali.
“Il 30 giugno rappresenta una tappa importante e attendiamo i risultati definitivi. Siamo ottimisti rispetto agli obiettivi che i Comuni avranno raggiunto. Ma il punto centrale, per noi, resta il modello organizzativo costruito in questi anni: auspichiamo che diventi strutturale e continui a guidare il lavoro della Pubblica amministrazione”.
Nel corso della trasmissione sono arrivati anche due collegamenti dedicati a esperienze concrete di attuazione del PNRR. Da Venezia, Paola Ravenna, dirigente del Settore Ricerca Fonti di Finanziamento e Politiche Comunitarie del Comune, ha illustrato il ruolo strategico del Piano per la città lagunare, soffermandosi in particolare sulla realizzazione del nuovo asilo nido “Coccinelle” e sul progetto della nuova Cittadella della Giustizia, indicati come esempi di interventi capaci di coniugare servizi ai cittadini, rigenerazione urbana e sviluppo del territorio.
Da Napoli, il dirigente dell’Ufficio PNRR e Politiche di Coesione, Sergio Avolio, ha invece offerto una panoramica sugli investimenti destinati alla mobilità sostenibile, evidenziando come le risorse del Piano stiano contribuendo al potenziamento del trasporto pubblico e alla costruzione di un sistema di spostamenti più moderno, efficiente e integrato, con benefici attesi sia sul fronte della qualità della vita sia su quello della sostenibilità ambientale.
Temi più visti
ANCI SALUTE, ISTRUZIONE, TRASPARENZA, TRASPORTI, PARI OPPORTUNITÀ, 100 COMUNI CONTRO LE MAFIE, CONTO TERMICO, EDILIZIA, MARONI