Sfruttamento lavorativo
Costruire un modello nazionale di presa in carico delle vittime di sfruttamento lavorativo fondato sulla collaborazione tra amministrazioni centrali, Comuni e rete territoriale dei servizi. È questo l’obiettivo di una nuova azione “Emersione dello sfruttamento lavorativo e presa in carico delle vittime: la sperimentazione nazionale con i Comuni della rete SAI”, dedicata all’attuazione delle misure previste per i titolari del permesso di soggiorno ex articolo 18-ter, e promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, realizzata in collaborazione con Anci e la fondazione Cittalia.
L’azione presentata questa mattina a Roma, presso la sede dell’Anci, si inserisce nella cornice delle novità adottate dal decreto-legge 145 del 2024, che ha introdotto l’articolo 18-ter TUI dedicato alle vittime di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. La norma, infatti, ha previsto, accanto agli strumenti di tutela giuridica, specifici programmi individuali di assistenza finalizzati alla formazione, all’inclusione sociale e all’inserimento lavorativo delle persone coinvolte e dei loro familiari fino al secondo grado.
L’inizio di una nuova sperimentazione con il coinvolgimento di dieci Comuni aderenti al Sistema di Accoglienza e Integrazione innesta sull’infrastruttura di competenza e di pratiche già consolidate nel corso degli anni attraverso il SAI un nuovo strumento per la presa in carico delle vittime di sfruttamento lavorativo e intermediazione illecita per la loro integrazione socio-lavorativa.
Dopo i saluti istituzionali, affidati a Camilla Orlandi, responsabile del Dipartimento Immigrazione di Anci e a Stefania Congia, Direttrice generale per le Politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti del Ministero del Lavoro, sono seguiti gli interventi di Barbara Siclari, la Dirigente della Divisione I della Direzione generale per le Politiche migratorie, Federica Raschellà, Direttore generale di Cittalia e di Annalisa Giovannini, responsabile dell’ufficio di staff Sviluppo progetti e supporto tecnico alle divisioni di Cittalia.
L’incontro è continuato con il confronto tra i Comuni sperimentatori, rappresentati da amministratori e dirigenti, le amministrazioni centrali rappresentate da Raffaele Ieva dirigente della Divisione II, Direzione Generale per le politiche migratorie, Maria Santoli, Primo dirigente 1° divisione – Servizio Immigrazione, Direzione centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere, ministero dell’Interno, Stefano Pizzicannella, Coordinatore Ufficio per le politiche contro la tratta e il grave sfruttamento degli esseri umani, Dipartimento per le pari opportunità, Presidenza del Consiglio dei ministri e con Virginia Costa, Responsabile Servizio centrale SAI.
Nel pomeriggio si è tenuta una sessione dedicata agli aspetti tecnici del progetto, dedicati allo sviluppo concreto delle azioni progettuali e agli adempimenti tecnico-amministrativi e per delineare le azioni che Anci e Cittalia svilupperanno a sostegno dei Comuni.
Per la misura di carattere programmatorio sono stati stanziati 800mila annui a decorrere dal 2025. Sulla base di una scelta effettuata dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, le risorse consentiranno una sperimentazione della durata di 24 mesi contando su un importo complessivo di 1,6 milioni.
I Comuni coinvolti nella sperimentazione sono Catania, Cuneo, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Prato, Ravenna e Treviso che saranno chiamati a sviluppare programmi individualizzati di integrazione socio-lavorativa, valorizzando l’esperienza e le competenze già presenti nella rete SAI.
Nell’ambito del progetto, Anci assicurerà il coordinamento istituzionale della sperimentazione, il raccordo con il ministero del Lavoro, il trasferimento delle risorse e il monitoraggio complessivo delle attività. Cittalia garantirà invece il supporto tecnico e metodologico ai Comuni, l’elaborazione degli strumenti operativi comuni, l’accompagnamento delle amministrazioni locali nell’attuazione degli interventi e la raccolta delle esperienze territoriali utili alla definizione di un modello nazionale.
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