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EDILIZIA

Edilizia - Anci alla Camera: “Sì alla semplificazione ma senza indebolire la pianificazione urbanistica dei Comuni”

6 Maggio 2026

in audizione davanti alla Commissione Ambiente sul disegno di legge delega per il nuovo Codice dell’edilizia

“L’Anci condivide l’obiettivo di riscrivere in modo organico il Testo Unico dell’Edilizia, oggi frammentato da anni di norme stratificate. Ma la semplificazione non può ridurre le prerogative urbanistiche dei Comuni né comportare una perdita di risorse per gli enti locali”. Così Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza e presidente della commissione Urbanistica, rigenerazione urbana e periferie dell’Anci, intervenendo in audizione davanti alla Commissione Ambiente della Camera sul disegno di legge delega per il nuovo Codice dell’edilizia e delle costruzioni.

Nel corso dell’audizione, Tarasconi ha espresso una valutazione positiva sull’obiettivo di riordino del Testo Unico dell’Edilizia, illustrando le osservazioni contenute nel documento Anci presentato alla Commissione. “Va però evitato – ha sottolineato – che la semplificazione produca una riduzione degli oneri di urbanizzazione e dei contributi di costruzione, risorse fondamentali per gli investimenti dei territori. La riscrittura del D.P.R. 380/2001 non può inoltre avvenire modificando contestualmente e solo in parte la disciplina urbanistica: edilizia e urbanistica rispondono infatti a logiche normative e competenze differenti. Sovrapporre i due piani rischierebbe di aumentare la disomogeneità anziché semplificare”.

“La ridefinizione delle categorie e dei titoli edilizi prevista dalla delega – ha aggiunto – è un elemento positivo, purché venga costruita con chiarezza sostanziale e procedurale per garantire ai Comuni un’applicazione univoca e certa delle norme. Permesso di costruire, Scia, Cila ed edilizia libera necessitano di una ricomposizione sistematica che chiarisca confini, condizioni e conseguenze giuridiche, rendendo più efficace l’azione amministrativa. Allo stesso tempo occorre risolvere le interpretazioni non omogenee del DM 1444/68, soprattutto su distanze e altezze”.

Nel corso dell’audizione è intervenuto anche Pasquale Aliberti, sindaco di Scafati e delegato Anci all’Urbanistica, rigenerazione urbana e periferie, che ha evidenziato “la necessità di rafforzare gli uffici tecnici comunali con strumenti e incentivi adeguati al personale specializzato, anche per le attività di controllo sugli abusi edilizi. È inoltre importante che il testo distingua chiaramente urbanistica ed edilizia, evitando sovrapposizioni”.

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