Salute
“Il benessere dei cittadini non si costruisce solo negli ambulatori, ma nasce nei territori, dalla qualità dell’ambiente, dall’accesso ai servizi e dagli stili di vita. Per questo l’approccio One Health rappresenta oggi il paradigma più efficace per le aree interne”. Con queste parole Roberto Pella, vice presidente Anci e delegato alla Salute e alle Aree interne, è intervenuto all’evento “Made One Health per le aree interne”, che si è svolto questa mattina presso il Ministero della Salute a Roma.
Un’occasione di confronto istituzionale, nel corso della quale l’on. Pella ha rivolto un ringraziamento al Ministro della Salute Orazio Schillaci, al Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, ai Sottosegretari Marcello Gemmato e Patrizio La Pietra, agli organizzatori, alla Segreteria organizzativa del Ministero della Salute e al Comitato tecnico-scientifico per l’invito e per il lavoro svolto.
“Porto la voce dei sindaci italiani – ha dichiarato Pella – confermando il nostro impegno costante per la tutela del benessere nelle comunità, in particolare in quelle delle aree interne, dove le sfide legate all’accesso ai servizi si intrecciano con grandi opportunità di valorizzazione territoriale”.
Nel suo intervento, Pella ha sottolineato come il tema della giornata tocchi direttamente il cuore dell’azione amministrativa dei Comuni. Nelle aree interne, infatti, il diritto alla salute si misura anche nella capacità di ridurre le disuguaglianze territoriali e, allo stesso tempo, di valorizzare le risorse locali.
“In questi territori – ha evidenziato – il legame tra salute umana, ambiente e sistema produttivo è indissolubile. È qui che l’approccio One Health trova la sua piena applicazione, integrando dimensioni diverse in un’unica visione strategica”.
Un ruolo centrale è affidato ai Comuni, chiamati a operare sempre più in una logica di integrazione sociosanitaria. “Le amministrazioni locali – ha spiegato Pella – non si limitano alla gestione delle emergenze, ma sono protagoniste nella promozione della salute, nella prevenzione e nella costruzione di servizi di prossimità”.
In questo quadro, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenta una leva fondamentale. “Il Pnrr è un’occasione storica per rafforzare l’assistenza territoriale – ha sottolineato – attraverso strumenti come le Case di comunità, la telemedicina e le farmacie dei servizi, che consentono di avvicinare concretamente i servizi ai cittadini, soprattutto nei contesti più fragili”.
Pella ha inoltre richiamato l’importanza della piena interoperabilità dei dati e delle informazioni, elemento chiave per affrontare la complessità dei bisogni di salute e garantire risposte efficaci e tempestive.
Ampio spazio è stato dedicato anche al valore del Made in Italy come leva di salute e sostenibilità. “Promuovere le produzioni locali – ha affermato – significa sostenere una dieta equilibrata e, al contempo, preservare l’integrità dell’ecosistema. È una scelta che ha ricadute dirette sulla qualità della vita delle comunità”.
Nel suo intervento, il delegato Anci ha poi ricordato alcune delle principali iniziative promosse nell’ultimo anno per rafforzare le politiche di salute nelle aree interne. Tra queste, il protocollo con Assofarm per la valorizzazione delle farmacie comunali come presidi di prossimità, e il prossimo accordo tra Anci, Federsanità e Anci regionali per integrare in modo più efficace servizi sanitari, sociosanitari e sociali.
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al progetto “Radici e Futuro”, realizzato in collaborazione con la Fondazione Età Grande. “Si tratta – ha spiegato Pella – di un’iniziativa che mette al centro il dialogo tra generazioni, creando opportunità per i giovani e valorizzando il ruolo attivo degli anziani, con l’obiettivo di rafforzare la coesione sociale nei territori più fragili”.
Un impegno che si inserisce in un contesto complesso, segnato da spopolamento, invecchiamento della popolazione e riduzione dei servizi, ma anche da un forte capitale sociale. “L’86% dei cittadini dei piccoli Comuni si dichiara soddisfatto della qualità della vita – ha ricordato – un dato che testimonia la presenza di relazioni solide, senso di comunità e identità territoriale”.
In conclusione, Pella ha ribadito la volontà di ANCI di proseguire nel lavoro con le istituzioni nazionali e regionali. “Dobbiamo agire insieme – ha concluso – per adottare politiche che non aggiungano solo anni alla vita, ma vita agli anni dei nostri cittadini”.
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