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INNOVAZIONE

Intelligenza Artificiale e PA, Redaelli: "sfida da cogliere con favore dai Comuni"

6 Maggio 2026

Intervento nel corso del convegno promosso da SmartCityLab Milano

“Stiamo vivendo un momento di cambiamento epocale, e le Amministrazioni Pubbliche sono preoccupate perché devono capire cosa significa il cambiamento e cosa comporta adottare uno strumento come l’Intelligenza Artificiale, inoltre, contemporaneamente, questo si inserisce in un contesto determinato dalla carenza di personale, che spinge a trovare nuove soluzioni. Per cercare di rispondere ad alcuni dubbi degli Amministratori e dei funzionari comunali abbiamo diffuso una pubblicazione sull’uso consapevole dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione, con l’auspicio che questa sfida venga colta con favore dai Comuni. ANCI Lombardia è pronta a fare la sua parte per sensibilizzare, informare e formare Amministratori e funzionari”. Così Rinaldo Mario Redaelli, Segretario Generale di ANCI Lombardia ha aperto i lavori di "Innovazione urbana e Intelligenza Artificiale Generativa", l’appuntamento organizzato nella Casa dei Comuni da SmartCityLab Milano in collaborazione con P4B.AI, Datapizza e ANCI Lombardia per approfondire le principali sfide delle amministrazioni comunali che possono trovare aiuto nell’uso della AI: dalla complessità degli adempimenti e del PNRR alla frammentazione dei dati e interoperabilità dei sistemi, fino alla cybersecurity, alla protezione delle informazioni e all’evoluzione della comunicazione e dei servizi digitali.

Dal Comune di Milano ha preso la parola Layla Pavone, Responsabile del Coordinamento innovazione tecnologica e trasformazione digitale, che ha sottolineato l’importanza delle legislazioni europee e nazionali sul tema dell’AI, “che non sono un vincolo ma una opportunità di trasparenza e operatività”. Per Pavone, nella Pubblica Amministrazione “non è più necessario sperimentare ma servono processi di governance e accountability”, per questo “il lavoro del Comune di Milano vuole costruire un vero e proprio quadro operativo, con linee guida che derivano dal monitoraggio e dalla raccolta di casi concreti che possono essere di aiuto per accompagnare l’uso dell’AI nei Comuni”. Tutto questo è mosso dalla “volontà di applicare un umanesimo digitale, al fine di sviluppare non solo la tecnologia ma anche per costruire una governance che tenga assieme innovazione e responsabilità”.

Dopo queste premesse, Antonio Lamiranda, Presidente del Dipartimento commercio, attività produttive, lavoro e smart city-land, ha evidenziato che “come ANCI Lombardia siamo stati subito coinvolti dalla questione, perché siamo nella Casa dei Comuni ed è normale che nei Comuni il tema dell’intelligenza artificiale sia contemplato e analizzato. Quello che dobbiamo considerare e monitorare è il massiccio ricorso alla Intelligenza Artificiale, anche per scrivere atti amministrativi, senza che ci sia un vero e proprio controllo sull’azione. Pertanto, è necessario definire dei format che possano essere replicati con sicurezza, e si dovrà individuare dove operare, con quali strumenti e con quali protocolli di sicurezza”.

A seguire, l’incontro ha coinvolto esperti di innovazione, intelligenza artificiale e governance in un percorso concreto di presentazione di progetti, azioni e risultati, introdotto da Laura Prinzi, General Manager di SmartCity Lab Milano, che ha considerato come il focus delle riflessioni debba essere “l’adozione consapevole, per utilizzare l’intelligenza artificiale in una governance preparata e condivisa”.

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