COOPERAZIONE
“In un panorama internazionale segnato da crescenti tensioni geopolitiche e conflitti siamo convinti che i Comuni possano costituire un pilastro fondamentale e concreto per costruire stabilità, pace e sviluppo sostenibile a livello globale. Rafforzare la cooperazione allo sviluppo significa investire nella crescita delle comunità locali e nella stabilità delle aree più vulnerabili, trasformando le sfide globali in opportunità condivise”. Lo ha sottolineato il presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi nel corso dell’incontro sulla cooperazione internazionale che si è svolto stamane a Roma promosso da Anci e rivolto ai sindaci dei Comuni sede di Città metropolitane e dei Capoluoghi di Regione.
All’iniziativa hanno preso parte: il vicepresidente di Anci, delegato Politiche Comunitarie e Internazionali Anci e sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, il viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli, il presidente di Utilitalia Luca Dal Fabbro e Stefano Gatti, direttore della DGCS del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
“La cooperazione – ha proseguito Manfredi - non deve essere un processo calato dall’alto. La nostra idea è ridare una forte centralità ai Comuni nel ruolo della cooperazione internazionale, motori di collaborazione, capaci di moltiplicare le sensibilità che rappresentano un valore aggiunto nel nostro Paese. I Comuni, quindi - ha concluso - non più semplici esecutori, ma promotori attivi di reti territoriali, scambi interculturali e partenariati innovativi”.
A coordinare i lavori è stato il vicepresidente di Anci, Stefano Lo Russo. “Il Governo riconosce oggi i Comuni non solo come soggetti operativi ma come veri e propri co-sviluppatori delle attività di cooperazione internazionale. Salutiamo con favore il cambio di paradigma per l’accesso ai fondi: è in fase di superamento lo strumento dei bandi. Si apre una nuova stagione in cui le città saranno protagoniste”.
“Un passo importante – ha proseguito Lo Russo – che rafforza il protagonismo dei territori e dei Comuni in grado di contribuire direttamente alle strategie di cooperazione internazionale. Apprezziamo la volontà del Governo di valorizzare le esperienze maturate dai Comuni italiani considerate un patrimonio fondamentale per costruire partenariati territoriali solidi e duraturi”.
Nel corso dell’incontro si è discusso anche della rete costruita negli anni dai Comuni con il Terzo settore: “Abbiamo una rete forte di collaborazione con gli enti del Terzo settore che rappresenta una risorsa strategica – ha ricordato Lo Russo. In questo quadro, il Piano Mattei viene considerato una grande opportunità sia per rafforzare la cooperazione con i Paesi africani sia per coinvolgere il sistema produttivo italiano”.
“Accanto ai progetti istituzionali – ha rimarcato il vicepresidente Anci - esistono opportunità legate anche alle aziende che operano nei servizi pubblici locali che possono inserirsi in questa dinamica internazionale trasformandola in un’occasione di sviluppo condiviso”.
In chiusura Lo Russo ha ribadito la necessità di avviare “un tavolo di confronto con le città costruendo sinergie tra i diversi enti. Anci può svolgere un lavoro di raccordo tra i Comuni per individuare un protocollo e un sistema di convenzione quadro tra amministrazioni locali e Maeci”.
Temi più visti
COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, ANCI LOMBARDIA SALUTE, RISORSECOMUNI, MAURO GUERRA, AGENZIA ENTRATE, NIDI GRATIS, CACCIA, RAEE, SPORT