Welfare
“Il tema dei fondi sociali è centrale: servono risorse più semplici da utilizzare e realmente coerenti con il progetto individuale della persona e i bisogni dei territori”. Con queste parole il presidente della Commissione Welfare e Politiche sociali di Anci, Emanuele Manzoni, ha aperto la riunione di insediamento svoltasi a Roma, presso la sede dell’Associazione.
Al centro del confronto il sistema dei finanziamenti ai Comuni, considerato prioritario a fronte di fragilità in aumento e dell’emergere di nuovi bisogni. In particolare, è stata evidenziata la rigidità delle risorse e la complessità delle procedure, che rallentano programmazione e attuazione degli interventi, a fronte di una crescente richiesta di servizi sempre più tempestivi e personalizzati.
Anci ha ribadito l’impegno a proseguire il confronto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per costruire un sistema che restituisca giusti margini di flessibilità e autonomia ai servizi territoriali, superando frammentazione, ritardi nei trasferimenti e carichi amministrativi spropositati.
Nel corso dei lavori è stato affrontato anche il tema della riforma della non autosufficienza, su cui è intervenuta la delegata Anci al Welfare, Matilde Celentano: “È fondamentale mettere la persona al centro, considerandola nella sua interezza – sociale, familiare e abitativa – per costruire interventi realmente efficaci”. La riforma, introdotta con la legge 33/2023, rafforza l’integrazione sociosanitaria attraverso i Punti Unici di Accesso e i progetti assistenziali individualizzati. L’entrata a regime è prevista dal 2028. “Abbiamo lavorato – ha rimarcato la sindaca – per superare rigidità nella distribuzione delle risorse: saranno i territori a definire le priorità”. Restano tuttavia le criticità legate ai ritardi nel riparto dei fondi, che rischiano di compromettere la continuità nell’erogazione dei servizi.
Celentano è intervenuta anche sull’Assegno di inclusione, evidenziandone il ruolo ormai strutturale sottolineando come questo sia “uno strumento importante, oggi pienamente integrato nel lavoro dei servizi sociali e a supporto delle famiglie più fragili: nel 2025 ha coinvolto oltre 900 mila nuclei, per circa 2,2 milioni di persone”. Nel corso della riunione è stato fatto il punto anche sull’attuazione della riforma della disabilità, introdotta dal D. Lgs n. 62/2024, e sull’iter della relativa sperimentazione. “Una sfida importante -afferma il presidente Manzoni – che vede i Comuni e gli Ambiti impegnati nella definizione dei progetti di vita personalizzati e partecipati, veri strumenti di capacitazione. Una sfida che richiede risorse adeguate e regole chiare”.
Nel corso della riunione è stato altresì affrontato il tema dei progetti Pnrr, a seguito delle comunicazioni da parte del Ministero sul possibile definanziamento di alcuni interventi.
“Si tratta di progetti fondamentali per la presa in carico delle persone più fragili: è stato necessario intervenire subito per tutelare il lavoro dei territori”, ha detto il presidente della Commissione Manzoni sottolineando come sia in corso il confronto con il Ministero, con l’obiettivo di salvaguardare tutti i progetti in stato avanzato. “Il tema resta quindi attentamente monitorato da Anci per avere certezze sullo stato dell’arte, chiedendo il riconoscimento dell’ importante lavoro fatto dai Comuni nella messa a terra del Pnrr e la conferma delle risorse.”, ha concluso.
In coda ai lavori è stato presentato il Programma Unicef “Città amiche dei bambini e degli adolescenti”, iniziativa internazionale che supporta i Comuni nell’integrare i diritti dell’infanzia nelle politiche locali, rafforzando capacità amministrative e promuovendo la partecipazione attiva di bambini e adolescenti nei processi decisionali.
È stata inoltre presentata da Save the Children l’iniziativa “Impossible”, l’evento biennale sui diritti dell’infanzia che si terrà il prossimo 21 maggio a Roma, organizzato quest’anno in collaborazione con Anci. L’edizione 2026 sarà dedicata al tema delle periferie, con l’obiettivo di riportare bambine, bambini e giovani al centro delle politiche pubbliche, a partire dal messaggio: “Investire nelle periferie, investire nell’infanzia”.
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