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Il Presidente del Dipartimento Ambiente di Anci Lombardia, Giuseppe Canducci, ha partecipato questa mattina, presso Palazzo Lombardia a Milano, al convegno organizzato da Regione Lombardia “Adattarsi al futuro: la Strategia Regionale di Adattamento al Cambiamento Climatico”.
Nel corso dell'incontro è stata presentata la Strategia Regionale di Adattamento al Cambiamento Climatico, elaborata con il supporto scientifico di Fondazione Lombardia per l’Ambiente, riguardante la mitigazione degli effetti della crisi climatica su territorio, imprese e cittadini lombardi attraverso 87 azioni concrete ben definite che afferiscono a 5 aree prioritarie: insediamenti umani, salute e sicurezza; infrastrutture; ecosistemi, biodiversità e foreste; agricoltura e zootecnia e attività economiche. La Strategia Integrata Regionale di Adattamento al Cambiamento Climatico, primo dispositivo di questo tipo adottato a livello regionale in Italia, rappresenta lo strumento attuativo della Legge per il Clima (l.r. 11/2025) che la Regione Lombardia ha messo in campo per ridurre la vulnerabilità dei territori.
All’incontro hanno portato un saluto il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, l'Assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione.
“Intervenire sul clima – ha affermato l’assessore regionale Maione – implica la capacità di declinare le politiche pubbliche in ogni settore, dall’economia alle infrastrutture, dalla sanità al governo del territorio, includendo requisiti, e modalità attuative che tengano conto degli obiettivi di mitigazione e adattamento”. Per Maione la Strategia Integrata Regionale di Adattamento, “non è soltanto di un documento di analisi degli scenari climatici e delle misure regionali già in atto – ha sottolineato l’assessore – ma uno strumento che descrive puntualmente i rischi associati ad ogni fattore di cambiamento climatico, in modo da orientare in modo concreto e trasversale l’insieme delle future politiche regionali: dal governo del territorio alla tutela della salute, dall’agricoltura alle infrastrutture”.
“Le azioni messe in atto da Regione Lombardia – ha detto il ministro Pichetto Fratin – sono importanti per mettere in sicurezza quello che è il territorio modello e motore del nostro Paese”. “Milano – ha concluso il ministro – è una capitale economica, e la Pianura Padana, la più grande area industriale d’Italia. Massima dev’essere l’attenzione a questo territorio, così come la consapevolezza del cambiamento climatico che è in corso”.
Nel corso dell'incontro è stato inoltre proposto un confronto tra istituzioni, Enti di ricerca e associazioni del territorio su clima, impatti attesi e politiche di adattamento a livello regionale, nazionale e internazionale.
In questo contesto, Giuseppe Canducci del Dipartimento Ambiente di Anci Lombardia, ha fatto il punto sulle iniziative e le politiche di adattamento a livello locale che i Comuni possono attuare, sottolineando la stretta collaborazione tra Regione e Anci Lombardia.
"Come Associazione dei Comuni lombardi - ha spiegato - siamo spesso auditi nelle Commissioni regionali competenti dando il nostro apporto al lavoro delle Direzioni. Il nostro contributo è finalizzato a rendere operativi, per esempio, i bandi regionali per portare a termine e dare attuazione alla Strategia regionale. Gli esempi sono tanti a livello locale, come la Città Metropolitana di Milano con METRO ADAPT si focalizza su alcuni dei problemi climatici affrontati nelle aree metropolitane, o il progetto "Milano città spugna" prevede 90 interventi di drenaggio urbano sostenibile in 32 comuni della Città metropolitana di Milano. Nel 2024, il Comune di Brescia ha iniziato la procedura per il Piano clima e sta attuando politiche adeguate, mentre Lecco con un bando di Fondazione Cariplo ha avviato un progetto per l'adattamento climatico.
Sul tema del cambiamento climatico i Comuni sono ben predisposti. In questo contesto l'utilizzo dei dati è importantissimo e a breve presenteremo una piattaforma per lo sviluppo sostenibile. La scelta fatta su fatti puntuali diventa efficace e trasferibile". E sul tema della collaborazione interistituzionale, Canducci ha concluso evidenziando che "l'Europa fa la strategie sul lungo termine, la Regione emana i bandi di attuazione e i Comuni sono i soggetti che devono mettere a terra le politiche", e ha ricordato la mancanza di adeguate competenze nei Comuni, in particolare in quelli di minori dimensioni.
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