TEMI: SERVIZI PUBBLICI LOCALI
A dieci anni dalla “legge Madia” - il Testo Unico in materia di Società a Partecipazione Pubblica (TUSP) e relativo decreto di riordino - le utility rappresentate da Confservizi Lombardia e Utilitalia hanno avvertito l’esigenza di tracciare un bilancio e di aprire un confronto con gli organi di controllo su come sia evoluto, in questo periodo, il settore delle utility, tra sollecitazioni normative e contesti sempre più orientati alla ricerca di efficienza.
Un’occasione utile anche per avanzare proposte di riforma, stimoli e sollecitazioni, finalizzate ad accompagnare lo sviluppo industriale delle aziende che gestiscono servizi pubblici essenziali.
Il momento di confronto è stato il convegno “Le public utilities oggi tra mercato e disposizioni di finanza pubblica”, organizzato giovedì 23 aprile 2026 dalla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Lombardia, in collaborazione con Confservizi Lombardia, ANCI Lombardia e Utilitalia.
“Siamo in una fase particolarmente intensa di trasformazione per le imprese dei servizi di pubblica utilità - ha commentato Yuri Santagostino, Presidente di Confservizi Lombardia - Con l’avvicinarsi della conclusione del PNRR, si apre una nuova stagione in cui il tema dei finanziamenti assumerà un ruolo sempre più centrale, insieme alle sfide legate all’innovazione, all’integrazione digitale e agli adempimenti europei. Le utility sono chiamate a conseguire obiettivi strategici per i territori e con i territori, rafforzando il proprio ruolo di motore di sviluppo e coesione. In Lombardia abbiamo tanti esempi di aziende che stanno costruendo percorsi di aggregazione su territori e servizi diversi. Le imprese che rappresentiamo sono cresciute, sono aumentate le competenze, hanno dovuto affrontare cambiamenti epocali ed inimmaginabili. Sono diventate attori strategici per l’economia del Paese. Nostro obiettivo è garantire ai cittadini servizi sempre più efficienti”.
Ad aprire la mattinata è stato il Presidente Antonio Buccarelli della Sezione regionale di Controllo, accanto al Presidente ANCI Lombardia Mauro Guerra.
“I Comuni lombardi – ha spiegato il Presidente Guerra - sono 1.500, dalla Città Metropolitana, al Comune di Morterone, con i suoi 30 abitanti, un sistema di biodiversità istituzionale straordinaria, di presenza diffusa sul territorio, di partecipazione democratica, di volontariato. È un sistema che ha fragilità ma che può contare su un sistema delle utilities che è cresciuto intensivamente, che si è consolidato, che ha prodotto campioni in tutta una serie di settori che oggi sono eccellenza. Oggi la Lombardia ha la possibilità di pensare a un programma di irrobustimento progressivo di ordine istituzionale-territoriale, che provi a mettere assieme competenze per chi non può averle, attraverso centri di competenze, forme diverse, gestioni associate, strutturate, stabili e multisettoriali, per capire come evitare che siano solo la tecnica o le tecniche, a seconda dei settori, a governare in modo frammentato i territori. La condizione è che ci siano una politica e autonomie locali adeguate a esercitare nel modo migliore il loro ruolo di indirizzo e di controllo. Aggiungiamo l’importanza di dare continuità a queste occasioni di dialogo e confronto con la Corte dei Conti e l’AGCM, utili per accompagnare e orientare le scelte da compiere, nel rispetto della normativa esistente e contribuendo al dibattito pubblico e istituzionale sulla sua evoluzione. Scelte finalizzate allo sviluppo di servizi pubblici locali sempre più in grado di rispondere adeguatamente e con qualità alla domanda dei cittadini di servizi che garantiscono diritti fondamentali: dall’ambiente alla mobilità, all’accesso all’acqua e al servizio idrico, dai rifiuti all’energia”.
A seguire gli interventi di Elisabetta Iossa, componente del Collegio AGCM, e di Vittoria Cerasi, Consigliere della Corte dei conti. Presentazioni molto puntuali e articolate che hanno offerto molti spunti di riflessione per la successiva tavola rotonda moderata da Stefano Pozzoli, ordinario di Economia delle Aziende pubbliche dell'Università di Napoli Parthenope, cui hanno preso parte Massimiliano Atelli, Professore associato di Diritto Amministrativo dell’Università Mercatorum, Maura Carta, Consigliere della Corte dei conti presso la Sezione regionale di controllo per la Lombardia, Claudia D’Amore, Responsabile della Direzione concessioni e servizi pubblici locali dell’AGCM e Antonio Sebastiano Purcaro, Segretario Generale Città Metropolitana di Milano.
A portare la voce delle aziende e di Utilitalia Francesco Mascolo, Coordinatore del GdL “Riforma TUSP” Utilitalia e AD di MM Spa e Michele Falcone, Direttore Generale Gruppo CAP.
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