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Cooperazione internazionale

Italia-Cina, Fioravanti: “Diplomazia delle città forma di dialogo concreto tra popoli

16 Aprile 2026

Il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci è intervenuto a Roma alla quarta edizione del Dialogo sulla cooperazione tra città gemellate Cina–Italia

“La diplomazia delle città è una forma concreta di dialogo tra popoli. Rafforzare questi rapporti significa costruire ponti, promuovere la conoscenza reciproca e contribuire a un mondo più aperto e interconnesso”. Così il sindaco di Ascoli Piceno e presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, Marco Fioravanti, intervenuto a Roma alla quarta edizione del Dialogo sulla cooperazione tra città gemellate Cina–Italia.
Il presidente del consiglio nazionale dell’Anci ha poi richiamato il valore della cooperazione culturale: “Una risorsa imprescindibile che ci lega e che ci spinge a costruire un dialogo fondato su basi solide, unite da curiosità e reciproca ammirazione. I comuni italiani – ha proseguito Fioravanti – hanno progressivamente sviluppato legami con città cinesi attraverso gemellaggi, accordi e progetti di scambio. Questi rapporti nascono con obiettivi chiari: creare occasioni di incontro tra scuole, università, imprese e associazioni culturali”.
Fioravanti ha poi sottolineato che “l’impatto concreto di queste relazioni sfocia in relazioni durature che vanno oltre le istituzioni e contribuiscono a sviluppare una mentalità aperta e internazionale, soprattutto tra i giovani”.
Sul fronte economico il sindaco di Ascoli Piceno ha ricordato che “la Cina rappresenta uno dei mercati più importanti al mondo” e per molte realtà locali italiane, soprattutto piccole e medie imprese, i rapporti con città cinesi possono diventare un’opportunità strategica”.
Ricordando che “le differenze linguistiche, amministrative e culturali possono rendere complessa la collaborazione”, Fioravanti ha sottolineato che “non basta firmare un gemellaggio: bisogna renderlo vivo, evitando che resti un’iniziativa simbolica e meramente formale”. Servono quindi “progetti reali e misurabili e sul coinvolgimento attivo delle comunità locali”.

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