AREE INTERNE
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“L’86% dei cittadini dei piccoli Comuni si dichiara soddisfatto della qualità della vita: è un dato da cui dobbiamo partire, perché ci dice che in questi territori esistono ancora attenzione, relazioni umane, senso di comunità e conoscenza diretta. Proprio da qui nasce ‘Radici e Futuro’, un progetto che guarda insieme agli anziani e ai giovani, con l’obiettivo di rafforzare i legami tra generazioni, creare nuove opportunità nei territori fragili e dare prospettiva ai piccoli Comuni”.
Lo ha detto il vicepresidente ANCI Roberto Pella intervenendo oggi al convegno “Radici e Futuro. L’alleanza tra generazioni per la rinascita delle aree interne”, promosso da ANCI e Fondazione Età Grande nella Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio. All’iniziativa hanno preso parte il presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, monsignor Vincenzo Paglia, il direttore scientifico della Fondazione Età Grande Leonardo Palombi e, con un videomessaggio, il presidente ANCI Gaetano Manfredi.
Al centro dell’incontro, la condizione delle aree interne e dei piccoli Comuni, segnati da invecchiamento della popolazione, spopolamento, fuga dei giovani e progressiva rarefazione dei servizi. Un quadro che mette a rischio non solo la tenuta sociale di questi territori, ma anche un patrimonio fatto di identità, relazioni, tradizioni e competenze che rappresenta una parte essenziale del Paese.
È dentro questa cornice che si colloca il nuovo avviso ANCI, cofinanziato con 2,5 milioni di euro del Fondo nazionale per le politiche giovanili, pensato per sostenere progettualità comunali capaci di promuovere lo scambio intergenerazionale nei piccoli Comuni e nelle aree interne. L’obiettivo è creare opportunità di integrazione socioeconomica per i giovani under 35, attivando al tempo stesso servizi innovativi rivolti agli anziani autosufficienti e valorizzando il ruolo attivo delle comunità locali.
Nel suo intervento, Lorenzo Fontana ha richiamato la necessità di “pensare a una nuova alleanza tra generazioni per ritrovare lo spirito di comunità e per preservare il patrimonio della tradizione e delle identità”, sottolineando il valore dei piccoli Comuni come risorsa fondamentale del Paese e la necessità di tutelarne storie, tradizioni e rapporti umani.
“Le aree interne coinvolgono circa 14 milioni di cittadini e migliaia di municipi pari al 60% del territorio nazionale. Il bando crea un’alleanza tra giovani e anziani e può diventare forza di sviluppo per le comunità più piccole – ha affermato Mons. Vincenzo Paglia – Questo progetto punta a contrastare insieme solitudine, marginalità e spopolamento, restituendo centralità agli anziani e nuove opportunità ai giovani”.
Leonardo Palombi ha richiamato i numeri dell’invecchiamento accelerato della popolazione, della fuga dei giovani e degli 1,75 milioni di NEET, osservando che le aree interne possono diventare il terreno di una nuova economia della cura, dei servizi e dell’imprenditorialità giovanile. Al centro del suo intervento anche la figura del caregiver di comunità, come possibile leva per coniugare assistenza di prossimità, valorizzazione dei saperi locali e sviluppo territoriale.
Nel videomessaggio inviato al convegno, il presidente di ANCI Gaetano Manfredi ha evidenziato come una delle sfide più complesse per ANCI e per la politica sia oggi quella di dare una prospettiva alle aree interne, valorizzandone il contributo al sistema Paese attraverso un nuovo patto tra generazioni.
“Oggi finanziamo 14 progettualità sulle 45 inserite in graduatoria, ma ANCI è già al lavoro per reperire ulteriori risorse e favorire lo scorrimento di una graduatoria che esprime qualità progettuale e capacità amministrativa – ha aggiunto Pella – Abbiamo apprezzato il livello delle proposte candidate, tutte frutto di visione strategica e coesione tra attori locali pubblici e privati. Con questi interventi sosteniamo non soltanto l’avvio di servizi e attività, ma una più ampia idea di comunità, capace di trasformare l’esperienza degli anziani in risorsa e l’energia dei giovani in possibilità concreta di crescita”.
Sono stati ammessi a finanziamento i Comuni di Pollica, Biccari, Aliano, Santa Fiora, Amandola, Unione dei Comuni Tifernum, Casacalenda, Comunità Montana Terminio Cervialto, Unione dei Comuni Garfagnana, Unione dei Comuni Montani Valsangone, Aquilonia, Unione di Terra di Leuca,
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