ANIMALI
TEMI: ANIMALI
Mercoledì 8 aprile, presso il Parlamento europeo, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa promossa dall'Ente Nazionale Cinofilia Italiana, il nuovo regolamento europeo sul benessere e la tracciabilità di cani e gatti, che prevede l'introduzione di standard minimi vincolanti per allevamento, custodia e vendita di animali.
Il regolamento segna un passaggio importante verso una tutela più uniforme degli animali da compagnia nell’Unione Europea, ma come sottolineato da ANCI Lombardia nel corso della conferenza stampa, la vera sfida resta culturale.
Fabio Binelli, Coordinatore del Dipartimento Servizi Pubblici Locali, Ambiente, Politiche Agricole e Green Economy, ed Elisa Cezza, esperta di benessere animale per l'Associazione dei Comuni lombardi, che hanno preso parte alla presentazione, hanno ribadito un concetto chiave: le norme strutturali non bastano se non si interviene sulla qualità della relazione tra cittadini e animali.
Il regolamento europeo si concentra su aspetti come spazi minimi, arricchimento ambientale e condizioni dei rifugi, ma rischia di limitare la tutela dell’animale solo all’interno delle strutture. Il vero problema, hanno sottolineato i rappresentanti di ANCI Lombardia, nasce prima, al momento della scelta di convivere con un cane o un gatto, spesso fatta senza consapevolezza.
I canili sovraffollati e i costi crescenti per i Comuni sono la conseguenza diretta di abbandoni e rinunce di proprietà legati all’incapacità di gestire animali con esigenze anche complesse. Una situazione particolarmente evidente anche in Lombardia, aggravata dal trasferimento di cani dal Sud al Nord del Paese.
In questo scenario, la legge regionale lombarda "Norme specifiche per alcune tipologie di cani a tutela del loro benessere e della pubblica incolumità" viene indicata come un modello virtuoso. La proposta normativa introduce strumenti concreti per prevenire il randagismo e l’ingresso improprio nei canili: dalla regolamentazione delle cucciolate casalinghe allo stop alla riproduzione indiscriminata, fino all’introduzione di una save list per specifiche tipologie di cani che richiedono competenze adeguate.
Elemento centrale della legge è la formazione obbligatoria dei proprietari, sia teorica, attraverso un patentino, sia pratica. Un approccio che sposta il focus dal concetto di possesso a quello di convivenza responsabile, tutelando l’animale e alleggerendo al contempo il peso economico e sociale sui Comuni. Per ANCI Lombardia, il benessere animale non può essere garantito solo da regolamenti europei, ma deve partire da cittadini informati, preparati e consapevoli, grazie ai quali si può costruire una reale tutela degli animali e una comunità più responsabile.
Per il Presidente dell'Enci, Dino Muto, la conferenza stampa è stata un'importante occasione per presentare il Modello Italiano, che trova riscontro in Italia nel DDL 1572 al vaglio del Senato. Il riferimento è appunto al progetto di legge del Consiglio regionale della Lombardia.
L'adozione finale del Regolamento europeo è prevista nel mese di aprile, verrà infatti votato il 28 aprile.
Temi più visti
DOTECOMUNE, CACCIA, FORMAZIONE, LINEE GUIDA ANTICORRUZIONE, REI, ENERGIA, MAFIA, EDILIZIA, LEVA CIVICA