LEGALITA'
TEMI: LEGALITÀ
Con la presentazione del percorso formativo, sono partiti ufficialmente i lavori dell’attività di formazione "La gestione degli Appalti e la promozione dell'Integrità pubblica", corso accreditato presso la SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nella mattina di venerdì 6 marzo, durante un incontro online al quale hanno preso parte circa cento partecipanti, i responsabili di progetto di Anci Lombardia hanno presentato i dettagli del percorso formativo che fa parte del progetto “Legalità Comune”, finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del PR FESR 2021–2027.
In apertura dell’incontro, Stefano Toselli, il Coordinatore del Dipartimento Legalità, Semplificazione, Amministrazione Digitale, Intelligenza Artificiale e Cybersecurity di Anci Lombardia, e Responsabile del progetto, ha portato un saluto anche da parte della Presidente del Dipartimento, Carla Cordioli, ricordando l’interesse dell’Associazione dei Comuni lombardi per il tema della legalità.
Giorgia Pasciullo, project manager, ha spiegato la struttura del percorso formativo che si sviluppa in due moduli, attraverso 10 webinar della durata di 2 ore, per un totale di 20 ore di formazione a distanza “un corso base utile per la qualificazione delle stazioni appaltanti, rivolto in modo specifico alle amministrazioni comunali”.
Il corso ha l’obiettivo di sviluppare conoscenze e competenze di base in materia di principi del codice dei contratti pubblici: programmazione; progettazione e verifiche della progettazione; procedure di gara e gestione della gara; esecuzione del contratto; digitalizzazione dei contratti pubblici; prevenzione della corruzione (conflitto di interessi e tutela del whistleblowing); la sostenibilità e il ciclo di vita dell’appalto; prevenzione delle frodi e del riciclaggio negli appalti pubblici.
Maria Luccarelli, Responsabile del Servizio Stazione Unica Appaltante di Monza-Brianza e Città Metropolitana di Milano, e Andrea Ferrarini, project specialist di Anci Lombardia, sono entrati nel merito delle attività formative, attraverso un dialogo e confronto sui principali temi di interesse per i Comuni.
Luccarelli si è soffermata sulle sfide che le stazioni appaltanti e i piccoli o medi Comuni devono affrontare sul tema degli appalti. “Nel programma che abbiamo messo a punto abbiamo cercato di puntare sulle novità del D.Lgs. 36/2023, il nuovo Codice dei Contratti Pubblici italiano, elaborato dal Consiglio di Stato, che ha ridisegnato il ruolo del RUP, introducendo il principio fiducia, del risultato e di accesso al mercato, rivalutando la figura del Responsabile Unico di Progetto e modificandone le responsabilità. C’è poi il discorso della qualifica delle stazioni appaltanti” ha sottolineato Luccarelli.
“Il corso è dedicato principalmente ai RUP, ma potrebbe essere utile anche a funzionari e istruttori sul tema dei controlli, che deve essere presidiato da tutti all’interno dell’Amministrazione. Anche il nuovo piano anticorruzione di ANAC ha un focus sugli Appalti e altri elementi che tutti dovrebbero avere nella cassetta degli attrezzi per non incorrere in errori per mancanza di conoscenza della normativa, anche sul tema della digitalizzazione”.
Ferrarini ha introdotto anche il tema delle novità introdotte dal Codice nella fase di progettazione. “La progettazione è fondamentale ha spiegato Luccarelli, evita distorsioni tenendo presente che il codice ha innalzato il tetto per gli affidamenti diretti fino a 140.000, anche il tema dei controlli della rotazione è estremamente importante, per evitare il frazionamento artificioso. La difficoltà delle Centrali Uniche di Committenza è quella di coordinarsi con dei progetti che hanno delle parti non adeguate, di verificare eventuali conflitti di interesse, tema centrale per le stazioni appaltanti e nel corso che partirà a breve”.
È stato affrontato anche il tema della cultura all’integrità che deve riguardare tutti i dipendenti, per monitorare eventuali conflitti di interesse, “ma senza troppi irrigidimenti. Un buon presidio è la standardizzazione dei capitolati”, a questo proposito è stato ricordato il bando tipo di ANAC. “Anche la certificazione ISO 9000 impone la standardizzazione di documenti e aiuta ad evitare situazioni critiche”.
Andrea Ferrarini ha affrontato il tema della trasparenza, “legato anche al diritto di accesso alla documentazione di gara, che sicuramente è positiva e fondamentale garantirlo, ma crea qualche difficoltà”.
“Il diritto di accesso – ha aggiunto Luccarelli - negli articoli 35 e 36 del Codice diventa parte organica della procedura. L’offerta del primo operatore in graduatoria diventa accessibile per tutti i partecipanti, così come le offerte dei primi 5 in graduatoria al termine della procedura di gara, entro 5 giorni. Questo impone un lavoro di bilanciamento dei dati personali o dei segreti tecnici commerciali”. Per tale ragione è buona prassi richiedere un progetto e documenti con dati già oscurati, ma spesso si eccede nell’oscuramento generando numerosi contenziosi, in questo caso “l’intento del legislatore è responsabilizzare la discrezionalità del funzionario pubblico che deve fare un bilanciamento delle diverse parti”.
Andrea Ottonello, responsabile amministrativo di AnciLab, ente accreditato SNA che erogherà il corso, ha spiegato i requisiti per ottenere, a conclusione del percorso formativo di base, un Open badge, una certificazione digitale verificabile che attesta le competenze acquisite. “Per ottenere la certificazione è necessario partecipare in maniera sincrona ad almeno l’80% della formazione, al termine del percorso è previsto un test finale con 30 domande. Il corso – ha concluso Ottonello – rappresenta una formazione di base secondo la classificazione SNA”.
Elisabetta Martino, responsabile della formazione di AnciLab, ha ricordato che la certificazione Open Badge è valida per il rilascio del requisito di Stazione Appaltante. “Abbiamo predisposto una piattaforma attraverso cui ricevere la certificazione, una immagine contenente metadati e una stringa per la validazione dell’Open Badge. Compito della SNA è caricare sulla piattaforma i nominativi di chi ha portato a termine positivamente il percorso. La visualizzazione in differita dei video, quindi in maniera asincrona, non concorrerà al raggiungimento dell’80% di presenza al corso. L’ottenimento della qualificazione da parte di SNA dell’Open badge ha durata triennale. Sulla piattaforma Eventi Comuni è presente una pagina dedicata con link iscrizione valida per tutti gli incontri e il programma del corso” ha concluso Martino.
In allegato il programma del corso.
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