ANCI
Pubblichiamo la nota Anci dedicata alle recenti novità in materia di partenariato pubblico-privato e diritto di prelazione nel project financing, alla luce della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 5 febbraio 2026 (causa C-810/24). Il documento analizza gli effetti della decisione sull’articolo 193 del Codice dei contratti pubblici e fornisce ai Comuni indicazioni operative per la gestione delle procedure in corso e per le future operazioni di finanza di progetto.
La sentenza stabilisce che il diritto di prelazione riconosciuto al promotore è incompatibile con i principi europei di concorrenza, parità di trattamento e libertà di stabilimento. In concreto, il promotore non potrà più ottenere l’aggiudicazione adeguando la propria offerta a quella del miglior concorrente. La decisione ha efficacia immediata e impone alle amministrazioni di disapplicare la norma nazionale, anche nei procedimenti già avviati.
Per i Comuni ciò significa adeguare le procedure: la prelazione non potrà più essere prevista nei nuovi bandi né esercitata nelle gare in corso. Resta invece valido il rimborso delle spese di progettazione al promotore fino al 2,5% dell’investimento. La nota, nel richiamare la necessità di un intervento legislativo per aggiornare la disciplina della finanza di progetto e garantire strumenti efficaci per sostenere il partenariato pubblico-privato nei territori, delinea alcune possibili soluzioni che consentono di salvaguardare le procedure di affidamento ad iniziativa privata senza riproporre meccanismi incompatibili con il diritto europeo.
Allegati
Temi più visti
CULTURA, CONFCOMMERCIO, SEGRETARI COMUNALI, FINANZIAMENTI, ANCI GIOVANI LOMBARDIA , COESIONE, EGOV, SMART CITY, ECONOMIA