Istruzione
“La scuola è presidio di comunità, inclusione e relazione con il territorio. È un bene comune che supporta e aiuta il territorio accompagnando i ragazzi e le ragazze nella scelta del loro futuro”. Lo ha sottolineato la delegata Anci all’Istruzione e sindaca di Bergamo, Elena Carnevali in un videomessaggio trasmesso durante il convegno “Scuole aperte” che si è svolto questa mattina Roma e aperto dal sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri. Nel corso dell’incontro, patrocinato dall’Anci, è stato presentato un vademecum sulle ‘Scuole Aperte’ che dà voce ai protagonisti, illustra gli iter e i passi amministrativi, il raccordo con le scuole e l’importanza di renderle un punto di riferimento per le loro comunità.
“Siamo in una fase importante – ha proseguito la delegata Anci – in cui i Comuni e le scuole devono collaborare per ricomporre il senso di un sistema educativo complesso e fragile perché è anche nelle nostre scuole che si gioca il futuro della comunità. I Comuni sono snodi centrali che tengono assieme alleanze territoriali e in cui le scuole sono spazi di costruzione di fiducia, non solo di educazione. Il convegno di oggi – ha aggiunto – offre un importante spazio di confronto che spinge a riflettere sul fatto che bisogna cambiare paradigma, fondandolo su un sistema educativo pubblico in grado di tenere assieme i diversi soggetti del territorio in una logica di collaborazione e condivisione”.
Il dibattito è proseguito con una tavola rotonda che ha visto protagonisti i quattro Comuni promotori di “Scuole aperte” Roma, Bergamo, Bologna e Milano. Un confronto sulle scelte, le sfide e le soluzioni che hanno reso possibile l’apertura delle scuole oltre l’orario culturale come luoghi di educazione, cultura, incontro aperti al territorio.
Marzia Marchesi, assessora ai Servizi per l’infanzia, Educativi e Scolastici, Politiche giovanili del Comune di Bergamo ha parlato del percorso della sua amministrazione verso le “Scuole aperte” come di una scelta strategica partita dal principio costituzionale che la “scuola è aperta a tutti” cambiando il punto di vista: la scuola come fulcro dello sviluppo di un territorio che guarda all’alleanza con la comunità locale. La scuola viene vista come piazza che genera relazioni e corresponsabilità in cui i ragazzi e le ragazze sono soggetti attivi che contribuiscono alla cura dei beni comuni. La scuola dunque come presidio sociale e culturale per contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica favorendo l’inclusione sociale.
Puntare sulla “sorellanza tra le città” è il punto da cui partire secondo Anna Scavuzzo, vicesindaco e assessora all’Istruzione del Comune di Milano che ha ricordato come il tema delle scuole aperte non può restare confinato a singole esperienze virtuose, ma deve entrare stabilmente nell’agenda dell’amministrazione come pezzo strutturale delle politiche pubbliche. In questo quadro la vicesindaca ha puntato l’attenzione anche sull’edilizia scolastica che rappresenta un passaggio fondamentale per sostenere un modello delle scuole aperte.
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