#StatiGeneraliPiccoli
La seconda delle due giornate di confronto degli Stati generali dei piccoli Comuni, l’appuntamento conclusivo del progetto P.I.C.C.O.L.I. promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica e attuato dall’Anci, si è conclusa con l’intervento di Paolo ZANGRILLO, Ministro per la Pubblica Amministrazione, intervistato da Gianni Trovati, giornalista de’ “il Sole 24 Ore”.
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, è intervenuto all’evento P.I.C.C.O.L.I. di Anci per fare il punto sulle iniziative a favore dei piccoli comuni e della formazione dei dipendenti pubblici.
“L’impegno sulla formazione è fondamentale e dobbiamo supportarlo concretamente”, ha dichiarato Zangrillo, sottolineando come la possibilità per i comuni di disporre di risorse per far crescere le proprie persone rappresenti un’opportunità strategica. “Non siamo rimasti inerti: siamo passati da sei ore di formazione all’anno a quasi quaranta, alla fine del 2025. Questo dimostra come la leva formativa sia diventata uno strumento di straordinaria importanza, non solo per rendere i nostri dipendenti più pronti ad affrontare le novità, ma anche come elemento di attrattività per i giovani che entrano nel mondo del lavoro”.
Il ministro ha poi illustrato il progetto P.I.C.C.O.L.I., che prevede una dotazione di 25 milioni di euro per i comuni con meno di 5.000 abitanti, destinata a supportare processi di innovazione e dotazioni tecnologiche. “Abbiamo ricevuto oltre 1.300 domande, coinvolgendo quasi 7.000 funzionari e quasi mille team manager impegnati nel supporto ai comuni”, ha spiegato.
Sul fronte dei comuni tra 5.000 e 25.000 abitanti, Zangrillo ha ricordato l’avviso pubblico “Risorse in Comune”, con uno stanziamento di 100 milioni di euro per accompagnare la trasformazione digitale e organizzativa. “Il nostro obiettivo è estendere progressivamente queste opportunità anche ai comuni più piccoli, lavorando insieme agli altri ministeri”, ha aggiunto.
Non è mancato un passaggio sul tema salariale: “È evidente che dobbiamo evitare il cosiddetto turismo istituzionale”, ha affermato, riferendosi alla migrazione dei dipendenti verso realtà più grandi e remunerative. “Le storture accumulate in 15-20 anni non si risolvono in poche settimane, ma ci stiamo impegnando per comprimere questo gap e garantire parità tra dipendenti di piccoli e grandi comuni”.
Zangrillo ha poi fatto il punto sui rinnovi contrattuali della pubblica amministrazione: “Siamo riusciti a chiudere le tornate 2022-2024 e a riavviare, per la prima volta nella storia repubblicana, i negoziati per il triennio 2025-2027 già a dicembre 2025. Questo introduce un ritmo nuovo, evitando anni di vacanze contrattuali per i dipendenti”.
Un capitolo a parte è stato dedicato ai segretari comunali: “È inaccettabile che un segretario possa seguire fino a 25 comuni”, ha osservato. Zangrillo ha ricordato le risorse stanziate per garantire la presenza dei segretari nei piccoli comuni e l’impegno con il Ministero dell’Interno per rendere più efficace questa figura essenziale.
Infine, il ministro ha parlato del merito e della valorizzazione dei dipendenti pubblici: “Dobbiamo premiare le persone che sanno fare, anche se non hanno tempo di studiare per partecipare a un concorso. Ho presentato un disegno di legge, già approvato alla Camera e ora in Senato, che permetterà ai dirigenti di premiare i propri collaboratori sulla base delle competenze e del contributo al valore pubblico”.
“Non si tratta di inventare nulla di straordinario: in tutte le organizzazioni del mondo i dirigenti hanno la responsabilità di conoscere, gestire e premiare le proprie persone”, ha concluso Zangrillo, sottolineando come questa strada permetta di rafforzare la pubblica amministrazione e di offrire servizi sempre più vicini alle esigenze dei cittadini.
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