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AMBIENTE

Il ruolo dei Comuni nella tutela della natura ai tempi dei cambiamenti climatici

12 Febbraio 2026

Iniziativa nell’ambito di LIFE NatConnect2030 di Legambiente Lombardia con ANCI Lombardia

Qual è il ruolo dei Comuni nella tutela della natura? Di questo si è parlato questa mattina nel primo del ciclo di incontri “Biodiversità in comune” organizzati nell’abito delle attività di Custodia di LIFE NatConnect2030, da Legambiente Lombardia, in collaborazione con ANCI Lombardia. Obiettivo dell’iniziativa è indagare come i Comuni possono intervenire sui temi della tutela del territorio e la conservazione della biodiversità nel quadro delle attività ordinarie dell’amministrazione comunale.

Gli incontri sono destinati alle amministrazioni comunali di Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto e della Provincia Autonoma di Trento e avranno come obiettivo scoprire e condividere conoscenze, indicazioni ed esempi pratici di come nelle sue attività ordinarie il comune possa mettere in campo accorgimenti e azioni che tutelano la biodiversità locale, creando dunque comunità più sostenibili e resilienti ai cambiamenti climatici.

Francesca Menozzi, project manager di Legambiente Lombardia, in apertura dei lavori, ha fatto il punto sulla molteplicità dei soggetti coinvolti nella tutela della diversità a livello locale, tra i quali anche i Comuni, e ha ricordato l’importante indagine sulla tutela del territorio e la conservazione della biodiversità avviata, tuttora in corso, sulle iniziative dei Comuni nella gestione e tutela dei territori.

Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente, nel suo intervento ha definito il progetto “essenziale” ringraziando Regione e Anci Lombardia per la collaborazione. “Viviamo in territori congestionati, ora è necessario un cambio di passo imposto dal cambiamento climatico, non solo per quanto successo nel sud Italia, perché tutte le regioni sono colpite da eventi straordinari. Oggi è il momento di pensare alla gestione dello spazio pubblico in termini di benessere per i cittadini. I Comuni che sono impegnati nella gestione del territorio, per far stare bene i cittadini bisogna che diano la possibilità di utilizzare luoghi di decompressione nelle nostre città, un terreno libero in cui si è avviato un processo positivo”.

Cristina Bollini della Direzione Generale Ambiente e Clima di Regione Lombardia, ha sottolineato la necessità della partecipazione dei Comuni all’iniziativa: “Il ruolo dei Comuni è fondamentale perché possono agire su più fronti, anche sui comportamenti dei cittadini sensibilizzandoli. Per Regione è importante conoscere quali sono le necessità e gli spunti che arrivano dai Comuni per capire cosa possiamo fare per aiutarli”. Bollini ha poi ricordato tutti i soggetti che stanno concorrendo ai lavori di una progettualità che avrà una durata di nove anni, “siamo nella prima fase di ascolto, per capire come sviluppare le fasi successive insieme a i 16 partner del progetto”.

Per Simona Colombo di Legambiente Lombardia obiettivo primario è spostare l’interesse della tutela della biodiversità in tutti i soggetti che a vario titolo hanno strumenti per intervenire positivamente.

Le relazioni tecniche sono state tenute da Luca Lombroso, Meteorologo AMPRO e divulgatore ambientale, che è intervenuto in particolare sull’interdipendenza dei cambiamenti climatici, e da Emanuele Garda, Professore Associato in Tecnica e Pianificazione Urbanistica, Dipartimento di Ingegneria e Scienze applicate, Università degli studi di Bergamo, che ha relazionato sul ruolo strategico delle aree verdi nelle città.

Il prossimo incontro si terrà giovedì 19 febbraio e vedrà protagonisti i Comuni con il racconto delle loro iniziative in tema di tutela della natura a livello locale.

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