POLIZIA LOCALE
TEMI: POLIZIA LOCALE
Il ruolo della Polizia Locale è stato oggi al centro di una riflessione avviata in occasione della presentazione del corso di perfezionamento "Il ruolo manageriale dell'Ufficiale di Polizia Locale" promosso dall'Università dell'Insubria in collaborazione con AnciLab, patrocinato dall’Associazione Nazionali Comandanti e Ufficiali dei Corpi di Polizia con il contributo di Comoli Ferrari S.p.A.
Giacomo Ghilardi, Vicepresidente vicario di Anci Lombardia, è intervenuto in apertura dei lavori sottolineando l’importanza del lavoro di AnciLab che “insieme ad Anci Lombardia fa progettazione e permette di lavorare su diversi temi. La riflessione sul ruolo della Polizia Locale è un lavoro molto importante che facciamo anche nel Dipartimento sicurezza di Anci Lombardia, ma è fondamentale affrontarlo con chi opera quotidianamente sul tema”. Per definire l’importanza di tale ruolo, Ghilardi ha parlato di una caratteristica importante della Polizia Locale per le comunità, la prossimità.
“La Polizia Locale – ha spiegato Ghilardi – per i cittadini è il primo punto di ascolto, è presente a livello locale, e questo è un punto focale su cui concentrarsi anche negli investimenti che si fanno nelle città. Per Anci Lombardia la riforma della Polizia Locale è fondamentale in considerazione di come si sta evolvendo il suo ruolo e anche le criticità che affronta in termini di sicurezza; per questo è necessario inquadrare al meglio il ruolo rispetto al contesto in cui viviamo e attribuire e incrementare incentivi e strumenti per mettere i corpi nelle condizioni di fare al meglio il proprio mestiere. Il primo passo è la formazione” considerando anche “la parte di evoluzione digitale assolutamente fondamentale. Sui diversi ruoli delle forze dell’ordine, come Anci Lombardia, oltre al lavoro svolto nell’ambito del Protocollo sulla sicurezza urbana, stiamo preparando una sorta di vademecum per definire chi fa cosa e mettere nero su bianco i diversi ruoli per informare i cittadini”.
Ha introdotto i lavori Alessio Zanzottera, Amministratore Unico AnciLab, il quale, prima di entrare nel merito dell’incontro, ha rivolto un ringraziamento al Professor Castelnovo e all’Università dell’Insubria, “per l’occasione di continuare un percorso di crescita qualitativa delle azioni di AciLab nei confronti dei comuni; a ANCUPM – l’Associazione nazionale comandanti e ufficiali dei corpi di polizia municipale, per la collaborazione; e a Comoli Ferrari, partner con cui abbiamo avviato diverse iniziative di approfondimento e supporto agli enti locali. La sicurezza non si costruisce con interventi isolati, ma con una governance chiara: obiettivi definiti, ruoli espliciti, processi sostenibili e capacità di lavorare in rete – tra amministrazione, Polizia Locale, uffici tecnici e territorio. In questo contesto, il tema della formazione per chi lavora negli enti locali, è fondamentale per l’acquisizione di competenze su diversi temi, penso all’intelligenza artificiale o alla cyber security per la quale ci sono gli adempimenti da rispettare, ma serve prospettiva, programmazione e competenze per affrontare le sfide. Così come per la raccolta dei dati. Come Ancilab continueremo a promuovere conoscenza, formazione e confronto, affinché la distanza tra teoria e pratica diventi uno spazio di crescita e non un limite e affinché la collaborazione tra enti sia centrale, perché mai come oggi, nella complessità delle sfide serve costruire una rete di soggetti che possa collaborare per lo sviluppo della sicurezza urbana”.
La tavola rotonda ha visto una interessante confronto sul ruolo manageriale degli Ufficiali di Polizia locale con gli interventi di Luca Iubini, Comandante della Polizia Locale di Cremona, insieme a Ferdinando Longobardo del Comando della Polizia Locale di Milano, Fabio Crippa, Comandante della Polizia Locale di Cinisello Balsamo, e Walter Castelnovo, Professore Associato dell’Università dell'Insubria.
Per Onelia Rivolta, Direttore AnciLab “negli ultimi anni si è investito principalmente sulle competenze verticali con il risultato che oggi i nuovi assunti nelle aziende conoscono molto bene la teoria ma non hanno la pratica” considerando quindi la necessità di colmare questo gap “delle capacità manageriali in ingresso”. Per Rivolta “per percepirsi in un contesto importante come quello urbano e in un contesto di sicurezza urbana, è necessario conoscere come funzionano l’indirizzo politico, la parte tecnico amministrativo dentro il comune, la macchina comunale quindi, e infine il gruppo che fa più pressione sul corpo della polizia locale che è la comunità, i cittadini. Ma bisogna avere anche la capacità di sviluppare e gestire progetti”. Infine, sulle necessità in termini di competenze per la Polizia Locale, Onelia Rivolta ha sottolineato anche la gestione del rischio manageriale. In questo contesto ha ricordato il rischio legato all’urgenza episodica, il tema della disponibilità finanziaria e la capacità di gestione delle risorse, e il rischio dell’emulazione comparativa senza tenere conto dei diversi contesti in cui si opera.
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