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Giovani, territori e innovazione, Guerra: “Creiamo le migliori condizioni per un protagonismo giovanile”

28 Gennaio 2026

Il Presidente di Anci Lombardia partecipa al primo appuntamento di una serie di iniziative su orientamento scolastico, universitario e professionale

Stabilire sinergie e avviare collaborazioni tra università, scuole, istituzioni locali, aziende e associazioni di categoria, per lo sviluppo della Lombardia. È questo l’obiettivo del convegno che si è tenuto questa mattina presso il Politecnico di Milano – Polo Territoriale di Cremona. L’evento si inserisce nell’ambito del progetto "Innovazione e orientamento 2025/26", che ANCI Lombardia sta realizzando attraverso il suo Sistema coordinato della Rete regionale Informagiovani, in collaborazione con la Direzione Generale Università, Innovazione e Ricerca di Regione Lombardia e con il Politecnico di Cremona.

Per Anci Lombardia è intervenuto il Presidente Mauro Guerra che ha evidenziato in merito ai temi dell’innovazione e dell’orientamento, il ruolo dei giovani, dei Comuni e la capacità dei diversi soggetti territoriali di agire in una rete capace di creare le migliori condizioni affinché i giovani possano essere protagonisti in un mondo che sta mutando velocemente.

Un mondo in cambiamento - “Stiamo dentro un mondo che sta cambiando a una velocità straordinaria, su tutta una serie di prospettive, dal cambiamento climatico all'intelligenza artificiale, passando per le guerre e le relazioni internazionali. In questa grande stagione di cambiamento ci sono i giovani, che vivono una fase di grande dinamicità, superiore a quella che abbiamo vissuto nel secondo dopoguerra” ha spiegato Guerra.

Costruire le migliori condizioni - “In questa fase – ha aggiunto Guerra - come Paese Italia, abbiamo un problema: siamo tra quelli che subiscono di più l'inverno demografico. Ma abbiamo anche il problema che i giovani, che pure qui nascono, troppo spesso se ne vanno. Allora il tema è come costruiamo le condizioni per le quali i nostri giovani da un lato abbiano i migliori strumenti possibili per orientarsi dentro questo mondo che cambia, e in cui cambiano anche le professioni, le competenze e le richieste, l'istruzione e la formazione, cambiano i lavori con una velocità straordinaria. Più siamo in grado di costruire le condizioni affinché i giovani possano orientarsi a essere protagonisti dentro questo mondo veloce, più saremo capaci di creare le condizioni per cui una volta che abbiamo definito percorsi utili di orientamento e istruzione, creiamo anche le condizioni perché ci siano opportunità di lavoro dignitose, giustamente remunerate che consentano a chi si è formato, a chi ha usufruito dello sforzo anche di innovazione delle nostre università e della nostra alta istruzione, di poter spendere queste competenze nel suo Paese. Credo che questa sia una straordinaria sfida che può consentirci di ritrovare energie vitali per un protagonismo giovanile indispensabile per vivere questa stagione di cambiamenti. Se uno sforzo di questo genere il nostro Paese non è in grado di farlo, e io credo sia in grado di farlo la Lombardia che per dimensioni popolazione, demografia, condizione economica, opportunità e capacità di innovazione potrebbe essere uno degli Stati europei, per alcuni aspetti, ecco se non siamo in grado noi di fare questa sfida allora questo Paese è perduto per molti aspetti, rispetto ai giovani”.

Collaborazione tra Regione e Anci Lombardia – “È con questa ambizione che Anci Lombardia ha stretto un patto con Regione Lombardia; abbiamo costruito progetti e abbiamo immaginato un accordo che avviasse tutte le esperienze preziose che dobbiamo mantenere, utilizzare e spendere dentro un quadro ancora più rafforzato. Penso alla rete degli Informagiovani, approfitto per ringraziare il Comune di Cremona che ha dato un contributo straordinario, penso alle Job Week, e una serie di strumenti che abbiamo cominciato a costruire per definire un quadro complessivo di riferimento che parli ai territori e ai giovani”.

La rete degli attori territoriali – “Nei territori ci sono i comuni, le università, le scuole di alta formazione, le imprese. Allora l'idea di come il rapporto tra questi soggetti diventa un rapporto che costruisce dei veri e propri piani strategici territoriali per l'orientamento, istruzione e per il lavoro, credo che sia un impegno per il quale vale la pena spendersi fino in fondo.

Il ruolo dei Comuni e le gestioni associate – “Come Comuni siamo pronti a dare il nostro contributo. In Lombardia ci sono le grandi città che hanno capacità e forza anche amministrativa per giocare la partita, ci sono le città medie che hanno le peculiarità, e poi abbiamo più di mille piccoli e piccolissimi Comuni. Una delle sfide che abbiamo è quella delle gestioni associate per metterli insieme, per costruire le condizioni, perché acquisiscano le competenze, lo standing amministrativo, la robustezza necessaria per essere uno dei partner capaci di progettare, programmare e gestire anche questo sviluppo territoriale e le prospettive dell'istruzione e dell'orientamento al lavoro nei territori. È una sfida che abbiamo chiesto a Regione Lombardia di ingaggiare. Proprio in questi giorni in Regione è stato approvato un ordine del giorno sulle gestioni associate, sull’irrobustimento della rete dei Comuni al quale abbiamo dato un contributo, ora siamo pronti a lavorare per fare ulteriori passi avanti”.

La Consulta Giovani amministratori di Anci Lombardia – “Noi diamo un contributo anche con il lavoro davvero straordinario che in questi anni hanno fatto diverse generazioni con la Consulta dei giovani amministratori di Aci Lombardia alla quale teniamo molto. Oggi per un giovane mettersi alla prova e dare il proprio contributo è una sfida e un'esperienza straordinaria che va sostenuta, non soltanto perché è un'esperienza importante, ma perché è una condizione indispensabile perché i nostri Comuni abbiano nuova linfa e condizioni per riuscire a parlare e a capire il linguaggio di questo mondo che cambia. Queste generazioni hanno dato e continueranno a dare un grande contributo, la scommessa è coinvolgere dentro questa partita che giochiamo, oltre ai giovani amministratori, tutti gli studenti e ragazzi di questa nostra splendida regione” ha concluso Mauro Guerra.

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