SALUTE
“Per ANCI Lombardia è motivo di orgoglio che due realtà appartenenti al nostro sistema, Anci Lombardia Salute e AnciLab, abbiano dato vita a Innovasalute: un luogo stabile di confronto, capace di mettere a disposizione competenze, favorire la collaborazione tra i diversi attori del sistema sociosanitario e, soprattutto, contribuire all’elaborazione di proposte e politiche pubbliche”.
Così il Vicepresidente Vicario di Anci Lombardia, Giacomo Ghilardi, alla presentazione stampa dell’iniziativa InnovaSalute, due giorni di dibattito, formazione e confronto per approfondire qualità e sostenibilità dei servizi sociosanitari e costruire una sanità condivisa. Promosso e organizzato da Anci Lombardia Salute e AnciLab SB, con il supporto scientifico di Agenas, in collaborazione con Federsanità di Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Piemonte, InnovaSalute sarà a Bergamo il 18 e il 19 novembre al Centro Congressi Giovanni XXIII.
“La sfida che abbiamo davanti – ha spiegato Ghilardi - è costruire un sistema in grado di offrire risposte concrete ai bisogni delle persone e dei territori. In questo percorso, il ruolo dei sindaci è fondamentale. La loro vicinanza quotidiana ai cittadini li rende un osservatorio straordinario sui bisogni delle comunità. I sindaci non si tirano mai indietro di fronte alle necessità e alle difficoltà delle persone e, proprio attraverso il loro lavoro, emerge con chiarezza quanto siano intrecciate le fragilità sanitarie e quelle sociali. A queste complessità il sistema pubblico è chiamato a dare risposte efficaci.
Il compito di ANCI Lombardia e di Innovasalute è contribuire a costruire una rete di collaborazione e opportunità, capace di mettere in connessione competenze, servizi e responsabilità, valorizzando il contributo di ciascun soggetto senza sovrapporre ruoli e funzioni. Abbiamo bisogno di una collaborazione più strutturata tra tutti gli attori coinvolti, perché solo attraverso un approccio integrato possiamo rispondere in modo adeguato ai bisogni delle comunità.
La Lombardia dispone di eccellenze sanitarie riconosciute, ma deve fare i conti con un aumento delle fragilità sociali e con differenze territoriali che incidono anche sulle possibilità di accesso ai servizi. Dobbiamo avere la capacità di leggere le differenze, valutare gli effetti delle scelte e orientare le risorse dove i bisogni sono maggiori. È questa la condizione per costruire un sistema sociosanitario sempre più vicino alle persone. La sanità del futuro, infatti, non sarà soltanto quella che saprà curare meglio, ma soprattutto quella che saprà prendersi cura meglio delle persone, accompagnandole nei loro bisogni lungo tutto il percorso di vita” ha concluso il Vicepresidente di Anci Lombardia.
Massimo Giupponi, presidente di Anci Lombardia Salute e DG di ATS Bergamo, ha spiegato: “InnovaSalute è una scommessa che vuole portare all’attenzione innovazioni già in atto e soprattutto disponibili a farsi misurare secondo i criteri del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG). Se il contesto cambia – pensiamo alle trasformazioni demografiche o alle innovazioni scientifiche e tecnologiche – devono cambiare le risposte, ma è fondamentale individuare soluzioni in grado di portare risultati di qualità. Misurare gli esiti è una procedura consolidata per la sanità ospedaliera. A InnovaSalute Agenas presenterà un nuovo sistema di indici per verificare la qualità dei servizi sociosanitari, oggi centrali nel rinnovato panorama della medicina territoriale. La seconda scommessa di InnovaSalute è che l’innovazione dei servizi territoriali parta proprio dal territorio, il luogo che sempre di più sarà terreno delle prestazioni, come previsto dal PNRR».
Alessio Zanzottera, Amministratore Unico di AnciLab, società benefit in house di Anci Lombardia, ha sottolineato «Sanità e sociosanitario non possono muoversi su binari paralleli, i cittadini non percepiscono le risposte ai loro bisogni come separate e vogliamo aiutare le due realtà a dialogare. Il ruolo di AnciLab in InnovaSalute è soprattutto, come provider Ecm, quello della formazione, una leva per far crescere competenze aggiornate in modo da offrire servizi qualificati. A InnovaSalute saremo presenti anche con dei laboratori dove addetti ai lavori possono confrontarsi sulle buone pratiche replicabili e misurabili, in particolare sulla sostenibilità. c’è un patrimonio di iniziative sui nostri territori che vanno conosciute e imitate e possiamo in questo essere un utile elemento di raccordo fra le diverse esperienze. In particolare, è importante colmare i gap di alcuni territori, penso alle aree interne o montane, proprio attraverso questa attività di contaminazione».
Parte integrante del progetto è il Premio InnovaSalute, nato per individuare buone pratiche replicabili. Si sono candidate 72 strutture sanitarie da dieci regioni italiane, segnalando progetti e modelli che rafforzano la medicina territoriale, migliorando continuità assistenziale, presa in carico, integrazione sociosanitaria, accessibilità e governo della domanda.
“Parliamo di un progetto bellissimo – ha commentato in un contributo video Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri IRCCS -: la cosa importante è che sono progetti focalizzati sulle necessità del territorio. Sappiamo che il Servizio Sanitario Nazionale è il bene più prezioso che abbiamo, ma il punto più debole è proprio la medicina del territorio. Si tratta di progetti già in fase di realizzazione, progetti concreti in cui le ASST si mettono in gioco, nel campo della prevenzione, per esempio, nel campo della salute mentale, nel campo della fragilità, nel campo del collegamento tra territorio e ospedale, nel campo della medicina di famiglia. Se tutte le regioni realizzassero anche uno solo di questi progetti, avremo una sanità migliore”.
Dalla Lombardia si sono candidati 35 progetti, 12 dal Piemonte, 7 dal Veneto, 4 dal Friuli Venezia Giulia, tre da Abruzzo, Campania, Sicilia ed Emilia-Romagna, uno da Liguria e Sardegna. Nove le sezioni, per ciascuna delle quali la Giuria - presieduta da Giuseppe Remuzzi, Direttore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS -, ha individuato un progetto che riceverà una menzione speciale. Fra le nove proposte selezionate verrà proclamato il vincitore. Le categorie riguardano ambiti come la salute mentale, La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 18 novembre alle 16.
A InnovaSalute si parlerà anche di nuove tecnologie, di innovazioni in farmacia e di gestione sostenibile dei building che non chiudono mai, come ospedali e Rsa. Infine, sarà centrale la formazione, con 14 appuntamenti accreditati Ecm per tutte le professioni sanitarie, due dei quali accreditati anche per gli assistenti sociali.
Mauro Proserpio, Segretario Generale ANCI Lombardia Salute, Dirigente del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria ATS Bergamo e Onelia Rivolta, Direttore AnciLab hanno illustrato le sessioni di InnovaSalute.
Proserpio ha evidenziato, fra gli altri, i tavoli di lavoro dedicati ai Caregiver, un progetto nato proprio a Bergamo, il confronto sulla sanità integrativa e l’illustrazione delle buone pratiche messe in campo contro il disagio giovanile, tema di stretta attualità, ma anche la sessione internazionale dedicata al confronto con esperienze d’Oltralpe.
Rivolta ha illustrato i temi curati da AnciLab, “progettati in stretta sinergia con le esigenze degli enti locali e dei territori per rispondere a macrotendenze globali come innovazione tecnologica, cambiamento demografico, cambiamento climatico, che spesso rischiano di travolgere chi opera sul territorio. È invece importante che le comprendano e capiscano quale piò essere il loro agire. Una sessione in particolare è dedicata al benessere delle persone dei sistemi sociosanitari, una all’innovazione tecnologica nell’assistenza domiciliare e una dedicata alla gestione dell’energia”.
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