INIZIATIVE
Un'importante giornata di dialogo e confronto istituzionale si è svolta venerdì 30 ottobre presso la Casa dei Comuni di ANCI Lombardia, che ha ospitato la delegazione del Korea Institute of Local Finance (KILF), l'istituto di riferimento della Corea del Sud per lo studio e lo sviluppo della finanza locale. L'incontro ha offerto l'opportunità di presentare agli ospiti l'architettura del sistema delle autonomie territoriali italiane, approfondendo i modelli di gestione e le riforme che caratterizzano la finanza e la fiscalità dei nostri Comuni, con un focus speciale sulla realtà lombarda.
I lavori sono stati aperti e moderati da Matteo Luigi Bianchi, Vicesegretario e Coordinatore dei Dipartimenti Europa e Finanza Locale di ANCI Lombardia, e sono stati arricchiti dai videomessaggi di benvenuto istituzionale del Presidente di ANCI Lombardia, Mauro Guerra, e del Presidente della Fondazione IFEL, Alessandro Canelli.
Ad aprire i contenuti dell'incontro è stata Laura Cavalotti, Presidente del Dipartimento Finanza locale di ANCI Lombardia, che ha tracciato il quadro costituzionale e normativo che regge le autonomie nel nostro Paese. Partendo dai principi di sussidiarietà, legalità e buon andamento sanciti dalla Carta Costituzionale (artt. 5, 97, 118 e 119), l'intervento ha illustrato il bilanciamento tra l'autonomia finanziaria di entrata e di spesa degli Enti Locali e i meccanismi di perequazione statale — a partire dal Fondo di Solidarietà Comunale — nati per garantire livelli uniformi dei servizi essenziali su tutto il territorio. Un passaggio chiave è stato dedicato alla specificità della Lombardia, una regione che conta 1.501 Comuni e 12 enti di area vasta. Come evidenziato dai dati iFEL, la Lombardia si distingue per una forte presenza di piccoli Comuni (il 68,4% ha meno di 5.000 abitanti) e per un elevato indice di autonomia finanziaria: i Comuni lombardi riescono infatti a coprire in media il 79,6% delle proprie spese correnti con risorse proprie, a fronte di una media nazionale del 70,5%, dimostrando un'ottima capacità di gestione delle entrate tributarie storiche come IMU, TARI e Addizionale IRPEF.
Successivamente, il confronto istituzionale si è arricchito con l'intervento di Helin Yildiz, componente del Comitato Europeo delle Regioni e del Direttivo di ANCI Lombardia. Nel suo saluto, Yildiz ha evidenziato il valore strategico della diplomazia delle città (city diplomacy), sottolineando come la cooperazione internazionale nasca sempre più dal basso attraverso lo scambio diretto di esperienze e buone pratiche tra amministrazioni locali. Ricordando i suoi personali legami di collaborazione con la Corea del Sud e le istituzioni locali della Seoul Metropolitan Government e della città di Andong, ha sottolineato l'interesse delle comunità lombarde verso il dinamismo, l'innovazione e la gestione dei servizi pubblici delle città asiatiche, confermando la piena apertura di Milano e della Lombardia a collaborazioni internazionali stabili e durature.
L'evoluzione del rapporto finanziario tra Stato e periferia è stata poi ricostruita da Giandomenico Casarini (Comune di San Donato Milanese), che ha ripercorso il fondamentale passaggio dalla "finanza derivata" degli anni '70 e '80 - caratterizzata da una forte dipendenza dai trasferimenti centrali - al modello di autonomia e responsabilità introdotto dalle riforme degli anni '90 e culminato nella revisione del Titolo V della Costituzione nel 2001. Questo percorso ha progressivamente avvicinato il prelievo fiscale al territorio, stabilendo il cosiddetto "circuito della responsabilità democratica": un meccanismo trasparente in cui gli amministratori comunali rispondono direttamente ai cittadini della qualità dei servizi offerti in rapporto alle risorse locali prelevate.
I profili giuridici e le procedure operative per la riscossione delle entrate locali sono stati analizzati dagli avvocati e docenti tributari Bruno Cucchi e Federica Simonelli (Studio legale Cucchi Ferri Simonelli / Unicusano). L'intervento ha mostrato il costante aggiornamento degli strumenti a disposizione degli Enti Locali, dall'inquadramento della storica ingiunzione fiscale (R.D. 639/1910) all'introduzione dell'avviso di accertamento esecutivo (L. 160/2019), una misura "impo-esecutiva" che consente di velocizzare i tempi di recupero garantendo solide tutele formali al contribuente. Particolare attenzione è stata dedicata alle tutele previste dalla legge per i beni fondamentali per l'attività d'impresa e per le fasce di reddito da pensione durante l'attivazione di misure cautelari ed esecutive come i fermi amministrativi sui veicoli e i pignoramenti presso terzi.
A completare la discesa negli aspetti operativi è stata la testimonianza di Exacta (A-Tech Group), con le presentazioni di Federica Tomatis ed Emanuele Stella. Forte di un'esperienza trentennale al fianco dei Comuni, la società ha raccontato la trasformazione digitale dei processi di riscossione: l'abbandono delle vecchie procedure cartacee ha lasciato il posto all'integrazione delle banche dati, a modelli predittivi e ad analisi di scoring del credito. Un approccio tecnologico che consente agli Enti Locali di migliorare la performance di recupero garantendo al contempo equità, efficienza e un dialogo più semplice e trasparente con i cittadini.
L'incontro si è chiuso con un vivace dibattito, una sessione di Q&A e la consegna formale del volume scientifico "Management models and instruments of tax enforcement in Italy", curato e pubblicato in collaborazione con ANCI Lombardia. Il summit ha confermato l'importanza di promuovere momenti di confronto internazionale, dimostrando come l'analisi comparata delle soluzioni adottate in Italia e in Corea del Sud offra spunti utili per continuare a innovare la pubblica amministrazione locale e garantire la sostenibilità dei servizi offerti alle nostre comunità.
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