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Commercio, Manfredi: “Più strumenti ai sindaci per tutelare i negozi di prossimità”

29 Ottobre 2026

Dal contrasto alla desertificazione commerciale, passando per i servizi pubblici locali fino al ruolo dell'AI nei Comuni italiani

“Per contrastare la desertificazione commerciale servono strumenti normativi ed economici più efficaci nelle mani dei sindaci. Dobbiamo poter governare le trasformazioni delle città tutelando il commercio di prossimità e l’identità dei quartieri senza comprimere la libertà di iniziativa economica”. Lo ha detto Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, intervistato dal direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa, all’evento “InCittà” di Confcommercio, in corso a Bari.
Manfredi ha sottolineato la necessità di conciliare la pressione turistica con la tutela dei centri storici. “Nei luoghi a forte vocazione turistica, la diffusione di grandi catene e attività di food and beverage può penalizzare i negozi di vicinato e le attività artigianali più legate all’identità locale. Servono piani commerciali che consentano di regolare gli insediamenti e mantenere un equilibrio tra turismo, residenti ed attività economiche”.
Per il presidente dell’Anci è quindi fondamentale puntare su due leve da rafforzare a livello nazionale: quella normativa e quella economica. Da un lato la possibilità di “contingentare la tipologia delle attività commerciali da autorizzare nelle diverse aree urbane” e dall’altro “prevedere incentivi economici, anche attraverso agevolazioni fiscali, per sostenere le attività commerciali contro la desertificazione nelle aree più periferiche”.
“Il commercio – ha spiegato – non è soltanto un’attività privata, ma anche un servizio per i cittadini. Nelle periferie, la presenza di negozi significa vitalità, sicurezza e senso di comunità. Per questo la rigenerazione urbana non può limitarsi agli interventi fisici: deve sostenere anche lo sviluppo economico e sociale dei quartieri”.
Sul tema degli affitti e del rapporto con il Governo, il presidente dell’Anci ha parlato di un confronto istituzionale che deve proseguire. “Non vogliamo alimentare scontri, ma dare risposte alle difficoltà delle persone. Servono interventi immediati, come il rafforzamento del fondo affitto e del fondo per la morosità incolpevole, accanto a politiche di medio-lungo periodo per aumentare l’offerta abitativa e favorire canoni sostenibili”.
Sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella trasformazione delle città, Manfredi ha evidenziato le opportunità per rendere più efficienti i servizi e velocizzare le procedure amministrative. “L’intelligenza artificiale può aiutarci a semplificare la burocrazia e migliorare la gestione dei trasporti e dei rifiuti, ma è fondamentale garantire la sovranità dei dati e tutelare la privacy e le libertà individuali”.
In chiusura una considerazione anche sulla manovra economica che Manfredi ha definito una “finanziaria di transizione”, richiamando la pressione sui bilanci comunali e sui servizi essenziali, dalla spesa sociale al trasporto pubblico locale. “I Comuni erogano quasi la totalità dei servizi di prossimità pur rappresentando solo il 6,5% della spesa pubblica. La vera sfida del Paese è la crescita: senza un rilancio dell’economia sarà difficile garantire nel tempo servizi adeguati ai cittadini”.

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