MINORI
Il presidente dell'Anci, Gaetano Manfredi: “Prevenzione e contrasto alla violenza non possono prescindere dalla centralità dei territori. I Comuni sono il primo presidio istituzionale”. Rivedi la registrazione
Presentato in Anci il dossier Indifesa. Nel 2025 i reati (in aumento) sono stati 7.272
“I dati del Dossier indifesa 2026 ci restituiscono una fotografia nitida e drammatica: la prevenzione e il contrasto alla violenza sui minori non possono prescindere dalla centralità dei territori. I Comuni rappresentano il primo presidio istituzionale e più prossimo alla vita quotidiana di bambini, bambine e famiglie”. Lo ha sottolineato il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, intervenendo oggi alla presentazione del Dossier indifesa “La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo” 2026, realizzato da Terre des Hommes in vista della Giornata internazionale delle bambine dell’11 ottobre.
Il rapporto, che presenta i dati elaborati dal Servizio analisi criminale della direzione centrale della polizia criminale, restituisce un quadro particolarmente preoccupante: nel 2025 sono state 7.272 le vittime di reati commessi a danno di minori in Italia, 68 in più rispetto al 2024 e soprattutto il 43 per cento in più rispetto a dieci anni fa.
Il reato più diffuso è quello dei maltrattamenti in famiglia, che nel 2025 ha superato per la prima volta quota 3.000, con 3.008 vittime, oltre il doppio rispetto alle 1.442 del 2015. Seguono la violenza sessuale, con 881 vittime, e la violenza sessuale aggravata, con 664. Complessivamente, queste tre fattispecie, insieme all’abbandono di persone minori o incapaci, concentrano oltre sette vittime su dieci. Particolarmente marcata è la componente di genere nei reati sessuali: 2.024 delle 2.451 vittime sono femmine, pari all’82,6 per cento. Bambine e ragazze rappresentano inoltre l’87 per cento delle vittime di violenza sessuale e l’86 per cento di quelle di violenza sessuale aggravata.
“È proprio nelle comunità locali, nelle scuole, nei servizi sociali, negli spazi aggregativi e sportivi – ha aggiunto Manfredi – che si gioca la partita decisiva per l’emersione precoce dei segnali di disagio e per la costruzione di una rete di protezione solida e capillare. Il Protocollo d’intesa tra Anci e Terre des Hommes, al quale stiamo lavorando, nasce da questa visione: unire le forze e mettere a sistema competenze, risorse e buone pratiche territoriali per garantire protezione e tutela a bambini e ragazzi”, ha concluso il presidente dell’Anci.
La Campagna indifesa, giunta alla sua XV edizione, è nata nel 2012 in occasione della prima Giornata mondiale delle bambine e ragazze e mira a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulle violazioni dei diritti delle bambine e delle ragazze e sull’importanza della loro protezione. Nel 2026 aderiscono alla campagna 67 Comuni italiani, oltre alla Provincia di Piacenza, alla Città Metropolitana di Bari e all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
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