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TEMI: WELFARE
Si è riunita il 7 ottobre la Commissione Regionale per il Lavoro Penitenziario, prevista dall’articolo 25-bis della legge sull’ordinamento penitenziario e ricostituita con l’obiettivo di rafforzare il confronto e il coordinamento tra i diversi soggetti impegnati sul tema del lavoro e dell’inclusione delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria.
Della Commissione fanno parte, insieme al Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e all’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna, rappresentanti del Ministero del Lavoro, di Regione Lombardia, del sistema delle autonomie locali, delle organizzazioni imprenditoriali e cooperative, delle organizzazioni sindacali, di Unioncamere e della giustizia minorile.
Per ANCI Lombardia è stata nominata Onelia Rivolta, Direttore di AnciLab, la società è accreditata per i servizi di formazione e lavoro e ha porta al tavolo il punto di vista dei Comuni e l’esperienza maturata sui territori nei percorsi di inclusione socio-lavorativa sviluppati in oltre vent’anni anche attraverso DoteComune e Servizio Civile.
La ricostituzione della Commissione rappresenta un passaggio significativo perché offre una sede stabile nella quale politiche del lavoro, sistema della giustizia, istituzioni locali e mondo economico e sociale possono confrontarsi e costruire opportunità concrete. Lo stesso articolo 25-bis attribuisce infatti alla Commissione un ruolo nel raccordo con l’Amministrazione penitenziaria sull’organizzazione del lavoro e sulle opportunità lavorative disponibili anche all’esterno degli istituti.
«È un onore rappresentare ANCI Lombardia in questo tavolo – sottolinea Onelia Rivolta – soprattutto perché il tema dell’inserimento lavorativo delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria sta assumendo per noi una dimensione molto concreta. I Comuni hanno un ruolo importante, non soltanto come istituzioni del territorio, ma come luoghi “protetti” nei quali sperimentare percorsi capaci di tenere insieme lavoro, responsabilizzazione, inclusione e restituzione alla comunità».
Un’esperienza che AnciLab e ANCI Lombardia stanno già sperimentando con il progetto “Reti di inclusione sostenibile: Green Jobs e cittadinanza attiva”, finanziato nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027. Il progetto, con AnciLab capofila, nasce per rafforzare le opportunità di inclusione sociale e lavorativa delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria, attraverso percorsi formativi e tirocini realizzati in collaborazione con i Comuni e con i servizi dell’esecuzione penale esterna.
Partito con i territori di Cinisello Balsamo e Desio, con Pandora Cooperativa Sociale e ANCI Lombardia, il progetto ha progressivamente ampliato la propria rete coinvolgendo anche altre amministrazioni ed enti, tra cui Concorezzo, Cusago, Villasanta e il Parco Lombardo della Valle del Ticino. L’obiettivo è creare un modello che possa essere progressivamente esteso e replicato in altri territori.
I primi percorsi stanno confermando la validità dell’impostazione scelta. La collaborazione costruita con UIEPE e UEPE consente di individuare e accompagnare persone in esecuzione penale esterna verso esperienze coerenti con le loro caratteristiche e competenze, mentre AnciLab affianca le amministrazioni nella costruzione e nella gestione degli inserimenti presso i Comuni e le Società Partecipate.
Particolarmente positivo è il riscontro che sta arrivando sia dai Comuni ospitanti sia dalle persone inserite nei percorsi. Le amministrazioni stanno sperimentando concretamente come un progetto di inclusione possa tradursi anche in attività utili alla comunità e in un rafforzamento delle capacità dei propri servizi; allo stesso tempo, i candidati segnalati dai servizi dell’esecuzione penale esterna trovano un contesto nel quale acquisire esperienza, competenze e una nuova relazione con il mondo del lavoro.
La Commissione Regionale per il Lavoro Penitenziario rappresenta il luogo nel quale esperienze già operative come Green Jobs incontrano le politiche regionali del lavoro, della formazione e dell’esecuzione penale, favorendo lo scambio di pratiche, l’allargamento delle reti e la costruzione di strumenti condivisi.
Per ANCI Lombardia e AnciLab si tratta quindi di proseguire un percorso già avviato: rendere i Comuni protagonisti di una rete territoriale nella quale il lavoro diventa uno degli strumenti fondamentali per costruire autonomia, responsabilità e reinserimento, con benefici per le persone coinvolte e per le comunità che le accolgono.
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