WELFARE
Si è svolto oggi presso la sede di ANCI Lombardia a Milano l'incontro "Il welfare che cambia. Nuove fragilità, nuove competenze e nuovi modelli di lavoro nei servizi alla persona", promosso da Confservizi Lombardia per avviare un confronto tra aziende speciali, fondazioni, società ed enti attivi nel settore welfare sulle sfide che stanno trasformando i servizi alla persona.
L'evento ha riunito rappresentanti del sistema degli enti locali, delle aziende pubbliche di servizi e delle organizzazioni del welfare lombardo con l'obiettivo di riflettere sulle nuove esigenze emergenti dei cittadini e sulla necessità di sviluppare competenze professionali innovative, modelli organizzativi più flessibili e una programmazione formativa sempre più aderente ai bisogni del settore.
Ad aprire i lavori sono stati Rinaldo Mario Redaelli, Segretario Generale di ANCI Lombardia, e Massimo Giupponi, Presidente di ANCI Lombardia Salute, che hanno sottolineato il ruolo strategico della collaborazione tra istituzioni e gestori dei servizi per affrontare l'evoluzione dei bisogni sociali e sociosanitari dei territori.
Redaelli ha evidenziato l’importanza della formazione anche a fronte del rinnovo degli amministratori nei Comuni. Sul tema del welfare ha annunciato l’evento “Da Tremezzo al futuro: 80anni di Repubblica e di welfare tra diritti, politiche e territorio” del 30-31 ottobre, organizzato da Anci Lombardia e il Consiglio regionale dell’ordine degli assistenti sociali “a ottant’anni dalla nascita del servizio sociale nel corso di un convegno che si tenne a Tremezzo. Nella stessa sede stiamo organizzando il nostro evento per discutere del futuro delle politiche sociali”. Redaelli ha poi ricordato l’importante progetto affidato ad Anci Lombardia da Regione per formare all’assistenza delle persone fragili nelle emergenze in tema di protezione civile”.
Massimo Giupponi ha ricordato l’importanza del raccordo tra i Comuni e le aziende sociosanitarie lombarde, principale ruolo di Anci Lombardia salute, anche in un’ottica di sostenibilità del sistema, con la collaborazione di una rete sempre più ampia. Ha poi ricordato l’evento Innova Salute, il prossimo 18-19 novembre, che quest’anno assume una veste nuova con la collaborazione di Ancilab nell’organizzazione “la sfida – ha sottolineato - è portare innovazione nel campo della salute attraverso i percorsi che si possono costruire sui territori. Un progetto interessante anche per la sanità dal quale nascono esperienze e progetti concreti. La novità di quest’anno è che Agenas ci chiede di guardare all’innovazione e di misurarla per dimostrare l’efficacia dei progetti per la presa in carico dei pazienti secondo standard Esg”.
Nel corso della tavola rotonda, moderata da Daniela Mazzuconi, coordinatrice del settore Welfare di Confservizi Lombardia, è emersa la necessità di rafforzare il welfare territoriale attraverso reti sempre più integrate tra enti locali, aziende pubbliche e soggetti del terzo settore.
Sara Santagostino, Presidente del Dipartimento Welfare di Comunità e Pari Opportunità di ANCI Lombardia, che ha posto l'attenzione sulle nuove fragilità sociali e sull'importanza di costruire servizi capaci di intercettare bisogni sempre più complessi e diversificati che riguardano l’attuale quadro storico. “Sul tema della presa in carico – ha evidenziato - abbiamo un sistema che ha risorse e progetti frammentati per rispondere alle necessità. In questa situazione di nuovi bisogni e fragilità e della mancanza di risorse stabili credo che sia fondamentale il tema delle reti territoriali, alle quali bisogna riconoscere il ruolo di attori protagonisti, e dei bisogni formativi per rispondere concretamente anche ai bisogni degli operatori. Pensiamo al welfare come strumento per trovare soluzioni. Il welfare di oggi è portatore di potenziali, ma è necessario mettere insieme questi potenziali per poter guardare al futuro”.
Il valore della rete tra amministrazioni locali e aziende dei servizi pubblici è stato invece al centro del contributo di Alessio Zanzottera, Amministratore Unico di ANCILab, che ha evidenziato come la condivisione di competenze, esperienze e strumenti rappresenti una leva fondamentale per innovare i servizi e garantire risposte più efficaci ai cittadini. “Il valore della rete è importante, AnciLab e Confservizi si sono avvicinati proprio per il ruolo e le finalità che hanno sul territorio. Da oltre 25 anni AnciLab accompagna i Comuni per affrontare le sfide che si presentano su diversi temi, per questo abbiamo deciso di trasformare AnciLab in una società benefit, un modello che ci permette di misurare anche cosa facciamo per il territorio, recepiamo quindi le richieste dei sindaci e trasferiamo all’associazione i bisogni che emergono”. Zanzottera ha poi ricordato i diversi progetti e servizi portati avanti, come il servizio civile, DoteComune, i progetti per i giovani neet, quelli legati al Fondo asilo migrazione e integrazione, o quello per l’inserimento lavorativo di persone in esecuzione penale. “La sfida – ha concluso - è ascoltare insieme i bisogni emergenti. Ascoltando e formando i territori possiamo dare le giuste risposte”
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della formazione. Giuseppe Viola, Direttore Generale di Confservizi Lombardia, ha presentato il nuovo catalogo formativo dedicato agli operatori del welfare, illustrando percorsi pensati per accompagnare le organizzazioni nei processi di cambiamento e rafforzarne le competenze gestionali e professionali. Ha inoltre ribadito l'importanza di una programmazione condivisa tra ANCI Lombardia, ANCILab, ANCI Lombardia Salute, Confservizi Lombardia, Fonservizi e gli enti del settore, per costruire un'offerta formativa sempre più mirata e sostenere l'innovazione dei servizi alla persona.
A seguire, Mario D'Angelo, Direttore Generale di Fonservizi, ha approfondito le opportunità offerte dalla formazione finanziata, evidenziando gli strumenti disponibili per sostenere gli investimenti delle organizzazioni nello sviluppo delle competenze del personale. Ha chiuso i lavori la Vicepresidente di Confservizi Lombardia, Lorena Ponti.
L'iniziativa ha rappresentato un'importante occasione di ascolto e confronto, consentendo di raccogliere indicazioni e fabbisogni provenienti direttamente dagli operatori del settore e di rafforzare il dialogo tra i principali attori del welfare lombardo in una fase di profonda trasformazione dei servizi.
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