DA TREMEZZO AL FUTURO
TEMI: WELFARE
All’apertura della seconda giornata di lavori del Convegno “Da Tremezzo al futuro” sono intervenuti diversi rappresentanti istituzionali, salutati dal Segretario Generale di ANCI Lombardia, Rinaldo Mauro Redaelli, che ha sottolineato il valore della due giorni, capace di mettere a confronto le molte voci del sistema del welfare.
Il Ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli, in un messaggio, ha spiegato che “oggi siamo chiamati ad affrontare nuove sfide, a partire dalla necessità di costruire servizi sempre più vicini ai cittadini, capaci di ascoltare le esigenze delle persone e delle famiglie e di accompagnarle nelle diverse fasi della vita. In questo percorso il lavoro degli assistenti sociali è prezioso. Penso anche al percorso che con la riforma della disabilità stiamo portando avanti per mettere al centro delle politiche la persona, i suoi desideri e il suo progetto di vita, attraverso una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, servizi territoriali, famiglie ed enti del Terzo settore. Il ruolo dei Comuni è fondamentale per rendere effettivi questi obiettivi, perché è proprio nei territori che i diritti devono tradursi in opportunità reali di autonomia, partecipazione e inclusione".
Il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenuto con un videomessaggio ha evidenziato che “il Welfare è un'infrastruttura fondamentale della nostra democrazia, perché una comunità è forte solo se sa prendersi cura di chi è in difficoltà. In questo percorso i comuni sono insostituibili, essendo l'istituzione più vicina ai bisogni reali delle persone. Regione Lombardia crede profondamente nella sussidiarietà e in questa collaborazione istituzionale da rafforzare di fronte alle nuove sfide. La nostra ambizione è un Welfare vicino ai cittadini, capace di prevenire il disagio e di sostenere autonomia, inclusione e qualità della vita. Il progresso di una comunità si misura nella capacità di trasformare la ricchezza in opportunità, diritti e benessere per tutti”.
Il Presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca, ha sottolineato come “nel Comasco conosciamo bene la ricchezza, ma anche la complessità, del nostro territorio. Accanto ai Comuni più strutturati ci sono tante realtà più piccole, che devono garantire servizi ai cittadini con risorse e personale limitati. Per questi amministratori, poter contare su una rete di relazioni e su istituzioni capaci di collaborare è fondamentale. La Provincia non si sostituisce ai Comuni nella gestione dei servizi sociali, ma può favorire il dialogo, mettere in relazione le amministrazioni e promuovere una visione del territorio che vada oltre i confini dei singoli Comuni”.
Corrado Conforto Galli, Prefetto di Como, è intervenuto considerando che “l'esperienza di Tremezzo ci ricorda che la costruzione di una Repubblica più giusta passa anche attraverso la capacità di prendersi cura delle persone e di tradurre la solidarietà in responsabilità concreta. Oggi, come allora, credo che noi dobbiamo rinnovare quell'impegno adattandolo ai bisogni di una società che oggettivamente è in rapida trasformazione e rafforzando la collaborazione fra tutti coloro che operano per il bene comune. La tenuta sociale di una comunità si costruisce quando nessuna persona viene considerata estranea alla responsabilità collettiva. Da Tremezzo al futuro, il filo che dobbiamo quindi costruire è proprio questo, unire diritti e responsabilità, prossimità e programmazione, competenze professionali e collaborazione istituzionale”.
Matteo Luigi Bianchi, membro del Comitato Europeo delle Regioni, ha preso la parola per ricordare che l'evento è stato inserito nel programma della settimana europea delle regioni e delle città.
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